RASSEGNA STAMPA
Su “
Frattini:
“Fiducia se ci sarà ostruzionismo, il centrosinistra collabori alle modifiche”
ROMA -
«Ai mercati dobbiamo rispondere approvando la manovra in tempi record e tenendo
conto dei contributi dell'opposizione. Ma in fretta, perché il tempo gioca contro
di noi». Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, apre all'opposizione. Ammette
che in questo momento nella Finanziaria chiamata a metterci al riparo dagli speculatori
non c'è spazio per un'altra salva-Fininvest, ma dice che la decisione di porre
la fiducia dipenderà dall'atteggiamento dell'opposizione. E ringrazia il capo
dello Stato: «Ancora una volta gli sono grato per avere ricordato a tutti che
l'interesse nazionale deve portare alla coesione».
Ministro,
come si esce dall'attacco ai nostri titoli di Stato?
«Primo,
è un attacco puramente speculativo perché le nostre banche stanno meglio di quelle
di altri paesi, la bolla immobiliare spagnola o quella finanziaria irlandese non
l'abbiamo avuta così come non abbiamo i conti della Grecia. Secondo, la ricetta
è quella di approvare la manovra in fretta, entro il 31 luglio, tralasciando l'idea
folle di tenerla aperta fino a settembre come chiedeva Bersani».
Dopo
l'appello di Napolitano l'opposizione propone pochi emendamenti in tempi rapidi.
«Questi
sono propositi seri che non possiamo escludere. Se davvero ci fossero pochi emendamenti
a saldi invariati la discussione di merito sarebbe necessaria. Se invece ne arrivassero
500 daremmo un segnale devastante ai mercati».
Per
dialogare l'opposizione vi chiede di non inserire una nuova salva-Fininvest. Vi
sta bene?
«Di questa
norma non sapevo nulla prima e non so nulla adesso. Comunque una volta pronunciata
la sentenza sul Lodo Mondadori, che ritengo sbagliata ma correggibile in Cassazione,
non credo che si possa inserire un emendamento del genere».
Vi
chiedono anche di rinunciare alla fiducia.
«La fiducia
può servire vista la rapidità con la quale dobbiamo rispondere ai mercati, ma
l'importante è che in Senato ci sia una considerazione e un accordo sugli emendamenti
dell'opposizione. Se poi ci dovesse essere ostruzionismo allora potrebbe servire
ad accorciare i tempi. Ad ogni modo se usarla lo valuteranno Tremonti e Berlusconi
con una decisione non scontata ma legata alla tempistica».
Intanto
Berlusconi rimane in silenzio perché dopo la sentenza sul Lodo non vuole dare
segnali sbagliati ai mercati. Si ripropone l'impossibilità del Cavaliere ad assolvere
alle funzioni di premier pervia delle sue vicende personali?
«La telefonata
tra Berlusconi e la cancelliera Merkel ha dato invece l'impressione di un governo
che vuole lavorare senza allungare i tempi o alzare i toni. Il che fa giustizia
a queste domande».
Però
a parlare è stata solo
«No perché
l'Europa dà sempre importanza al monitoraggio sui conti dei singoli stati. Non
si tratta di aprire ombrelli, ma di stimolare i partner. Che poi Trichet dica
che la manovra va bene, che lo ripetano tedeschi e olandesi sono segnali che accogliamo
con piacere, non disappunto».
Parte
dell'opposizione si dice pronta a collaborare in cambio delle dimissioni del governo
dopo la manovra.
«E’ una
richiesta irricevibile che svilisce il senso della coesione nazionale: sforziamoci
di essere uniti almeno una volta quando le locuste della speculazione ci stanno
addosso».
Non
teme che Tremonti sia indebolito agli occhi dei mercati dalle critiche ricevute
dai colleghi nei giorni scorsi e ora dalle indagini su Milanese?
«Credo
sia nostro dovere dimostrargli solidarietà e considerazione. Ce lo chiedono i
mercati, glielo dobbiamo per rispetto umano in un momento nel quale è sotto attacco
senza responsabilità personali e perché il sistema ha tenuto anche grazie al suo
lavoro». (Alberto D'Argenio-