INFORM - N. 133 - 12 luglio 2011

 


PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO

Certificazione dell’Agenzia internazionale Herity per 44 luoghi del Lazio, Colosseo incluso

Un’iniziativa, frutto di un accordo siglato con il ministero italiano per i Beni e le Attività culturali, che potrà incidere sugli investimenti privati nel settore

 

ROMA – 44 luoghi del Lazio, Colosseo incluso, verranno certificati da Herity, Agenzia
Internazionale per la Gestione di Qualità del Patrimonio Culturale, sulla base dell’accordo di cooperazione vigente fra quest’ultima e il ministero italiano per i Beni e le Attività culturali.

Una certificazione che contribuirà alla valorizzazione del patrimonio culturale presente in Regione, stimolando l’investimento in esso anche del settore privato. Ne è convinto Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale del Mibac, che segnala come il sistema HGES (HERITY Global Evaluation System) consenta di verificare la resa degli investimenti effettuati come sponsor o come concessionari, fornendo un agile supporto alle decisioni su quali siano le situazioni in cui è più conveniente investire e identificando anche quali siano quelle da supportare economicamente o tecnicamente in modo più urgente.

Google, Della Valle, gli Istituti bancari e tutti gli altri sostenitori di restauri e operazioni di comunicazione relative ai luoghi della cultura potranno disporre così di uno strumento indipendente di misurazione delle perfomances dei luoghi di visita.

L’accordo con Herity, siglato nel 2006, aiuta anche il ministero a meglio valutare la resa delle proprie attività e l’efficacia delle operazioni avviate, individuando priorità di intervento che, in tempi di ristrettezze economiche, sono particolarmente importanti da considerare. “Un elemento importante – ha segnalato Maurizio  Quagliuolo, segretario generale di Herity International - anche per siti come Pompei”.

La Certificazione Internazionale si basa sull’opinione del team di Herity, su quella dei responsabili del luogo, come direttori e soprintendenti, e del pubblico dei visitatori, chiamato ad esprimersi su una serie di parametri che identificano il valore percepito del luogo, il suo stato di conservazione, la comunicazione e i servizi offerti. La certificazione Herity viene applicata, in Italia e all’Estero, dai siti del Patrimonio Mondiale UNESCO ai piccoli ecomusei locali. (Inform)

 


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