ITALIANI ALL’ESTERO
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Da Leonardo a Ruby, l’Italia in scena all’Università
Simon Bolivar di Caracas
Studenti del prestigioso ateneo hanno organizzato
per il “VI Encuentro en
CARACAS
- Federico Fellini, Ruby, Cannavaro e Leonardo Da Vinci: sono solo alcuni dei
personaggi interpretati dagli alunni del corso di lingua italiana dell’Università
Simon Bolivar di Caracas, sul palco per il “VI Encuentro en
Lo
spettacolo, dal titolo “Io amo l’Italia”, è stato pensato dalle insegnanti Giovanna
Pascal, Susana Turci e Alessandra Turci prendendo spunto da un programma di Rai
International. Gli studenti si sono messi in gioco con un quiz show tutto all’italiana,
squadra del ‘Nord’ e squadra del ‘Sud’ si sono scontrate in una gara di cultura
generale sul Belpaese: dalla gastronomia, lo sport e l’arte, fino ai posti preferiti
per fare l’amore e alla protesta che nel
E’ la sesta volta che gli studenti dei corsi ascritti al decanato di estensione universitaria, aperto a tutti e frequentato in passato anche da casalinghe, pensionati ed alunni di altre università, organizzano uno spettacolo in lingua. Quest’anno però la giovane età degli alunni ha permesso di mettere in scena uno show più colorato e divertente del solito, che ha fatto sbellicare di risate il pubblico.
Le insegnanti sperano ora di esportare il recital fuori dai confini universitari, mettendolo in scena al Centro Italiano Venezolano o alla Casa d’Italia. Inoltre, si sono messe in contatto con il presidente del Civ per organizzare un corso di “lingua, cultura e gastronomia italiane” diviso in due livelli: uno basico per chi vuole imparare l’abc della lingua, utilizzando come veicolo la ‘cucina’, ed uno avanzato destinato a chi desidera conoscere l’arte italiana in senso stretto.
Ma - sostengono con decisione le professoresse - per promuovere la lingua e la cultura italiana sono fondamentali i programmi di scambio che permettano ai giovani di imparare l’idioma e conoscere in prima persona, non solo sui libri, il Paese e la sua cultura.
I
14 studenti sul palco frequentano il primo e il secondo livello del corso extracurricolare
della rinomata Università capitolina e, come spiegano le insegnanti dimostrando
la carenza del sistema di promozione dell’italiano all’estero, sono in buona parte
italo-venezuelani che non conoscono la lingua della penisola. Ora la studiano
da un trimestre con la speranza di partecipare ai programmi di scambio organizzati
tra
- Ho famiglia italiana e passaporto italiano - spiega “Donatella Versace” - mi vergognavo di non sapere la lingua.
In Venezuela ancora oggi il numero di matricole accettate dagli atenei è limitato ed i test operano più una scrematura sociale che di merito.
L’Università Simon Bolivar, forse la più rinomata della capitale venezuelana, è pubblica ma è frequentata per la maggior parte da ragazzi appartenenti a famiglie di ceto medio o alto. Le prove d’ingresso sono difficili da superare ed è raro che uno studente di origini umili, che è stato costretto a frequentare istituti di basso livello, riesca ad avere accesso all’ateneo.
Il
risultato è che, passeggiando per le immense strade dell’Università che ricordano
i college dei film made in States e attraversano gli smisurati spazi verdi e fioriti
che si stagliano sotto il sole caraibico, di afrodiscendenti se ne vedono davvero
pochi. (Monica Vistali-La Voce d’Italia/