INFORM - N. 133 - 12 luglio 2011

 


ITALIANI ALL’ESTERO

Un’interrogazione dei deputati del Pd Narducci, Porta e Fedi sui servizi consolari resi agli italiani residenti nell’area di Amburgo

A seguito di criticità emerse dopo la chiusura del consolato generale si richiede al Mae l’apertura di un’agenzia consolare

 

ROMA – I deputati eletti per il Pd all’estero Franco Narducci (ripartizione Europa), Fabio Porta (America meridionale) e Marco Fedi (Africa, Asia, Oceania e Antartide) hanno presentato un’interrogazione in Commissione Esteri per chiedere al Ministro degli Esteri provvedimenti urgenti utili a soddisfare la domanda di servizi consolari proveniente dai connazionali residenti nella circoscrizione consolare di Amburgo, in Germania.

I parlamentari evidenziano infatti una situazione di criticità determinatasi in seguito alla chiusura della sede consolare italiana ad Amburgo , che ha generato una maggiore affluenza degli italiani presso le strutture dei patronati presenti sul territorio per la richiesta di servizi prima forniti dalla consolato.

Nell’interrogazione si lamentano “scene incresciose davanti ai Patronati”, segnalando in particolare sfoghi di rabbia verificatisi alcuni giorni fa presso il patronato Inca Cgil di Amburgo, impossibilitato a soddisfare tutte le richieste dei connazionali affluiti per richiedere il rilascio del passaporto, e che hanno reso necessario l’intervento della polizia tedesca.

“Nell’ex circoscrizione consolare di Amburgo risiedono circa 18.000 cittadini italiani che, fino a poco tempo fa, facevano riferimento al consolato generale sito nella città anseatica tedesca porto commerciale tra i più importanti d’Europa – ricordano i deputati del Pd nell’interrogazione. - È anche frequente il caso di turisti italiani che avendo smarrito i documenti si rivolgono ai patronati, non avendo altri punti di riferimento; non si può sottovalutare la situazione delle migliaia di pensionati italiani residenti nella ex circoscrizione consolare che, per ottenere il certificato di esistenza in vita dalla propria rappresentanza ai fini del pagamento della pensione Inps, sono costretti a recarsi da Amburgo al consolato generale di Hannover (sede ricevente) che dista 360 chilometri dal loro luogo di residenza, con un costo medio del biglietto ferroviario pari a 120 euro, un esborso che va a decurtare le già modeste pensioni percepite”.

Al Mae si chiede pertanto di valutare la possibilità di aprire un’agenzia consolare in loco “al fine di attenuare i disagi gravi fin qui riscontrati e purtroppo assolutamente prevedibili”. (Inform)

 


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