INFORM - N. 132 - 11 luglio 2011


MEDIO ORIENTE

Riunione del Quartetto: Frattini, negoziati diretti

 

ROMA - "La strada giusta, che il Quartetto dovrà a mio avviso ribadire, è il negoziato tra le parti: diretto, duro se occorre, ma capace di quella flessibilità intelligente - che si chiama lungimiranza - che sola potrà portare entrambe le parti a quel risultato per tanto tempo così vicino e così lontano". Così il ministro degli Esteri Franco Frattini sul suo blog Diario Italiano saluta la riunione, oggi a Washington, del Quartetto per il Medio Oriente (Usa, Russia, Ue e Onu) per cercare di far ripartire i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi.

E' una strada, quella del negoziato diretto, che va imboccata, aggiunge Frattini, "con la consapevolezza che, per Israele, dal giorno successivo all'accordo sarà richiesto un impegno costante e che le concessioni pur se dolorose, sono necessarie. Perché la pace vale più di ogni altra cosa. E che per tutti i Paesi arabi, a quel punto, non vi potranno essere dubbi sulla necessità di relazioni normali, politiche ed economiche, con lo Stato di Israele".

"Diamo speranza alla pace, incoraggiando le parti a riprendere il negoziato, senza alimentare illusioni e prospettare scorciatoie che potrebbero, qualunque sia l'intenzione dei proponenti, lasciare ancora per molto tempo nell'incertezza e nell'insicurezza i due popoli. L'Italia - assicura il Ministro - c'è e farà la sua parte".

"Purtroppo - sottolinea il ministro - il tempo gioca contro la pace. Estremisti di ogni provenienza non la vogliono, mentre la stragrande maggioranza dei due popoli invoca uno Stato ebraico accanto allo Stato palestinese; la sicurezza per Israele e il diritto dei palestinesi alla prosperità economica e a uno Stato con pienezza di prerogative, una pace duratura, giusta, definitiva". (Inform)

 


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