ITALIA-SOMALIA
Il sottosegretario Mantica a Mogadiscio
Incontri istituzionali. Sostegno al processo di formazione
del nuovo governo. Aiuti contro la siccità. Riapertura dell’Ambasciata italiana.
Avvio dei lavori all’ospedale De Martino. L’incontro con il presidente del
Puntland Farole: lotta
ai pirati e insegnamento della lingua italiana all’Università di Garowe
MOGADISCIO –
Visita ufficiale in Somalia del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica
che oggi, nella capitale Mogadiscio, ha incontrato le principali autorità
del paese, inaugurato la sede del nuovo Ministero degli Affari Esteri ristrutturato
dall’Italia ed effettuato un sopralluogo nella zona identificata per la riapertura
dell’Ambasciata d’Italia. Con questa visita, resa possibile dal miglioramento
delle condizioni di sicurezza nella capitale somala controllata ormai per
il 70% dalle forze di AMISOM, il sottosegretario Mantica ha voluto dare –
sottolineano dalla Farnesina - un segnale di sostegno e vicinanza politica
da parte dell’Italia alla Somalia nella delicata fase che vede la formazione
del nuovo governo del premier incaricato Abidiweli,
dopo gli accordi di Kampala del 9 giugno.
Gli incontri
istituzionali sono avvenuti con il presidente della Repubblica Sheik Sharif, con il presidente del Parlamento Sharif Hassan, con il primo ministro incaricato Abdiweli Mohammed Ali e con il vice primo ministro e ministro
degli Affari Esteri Mohamed A. Omar.
“Il motivo della
visita a Mogadiscio – ha dichiarato
il senatore Mantica – è ribadire l’aiuto dell’Italia al popolo somalo, in
questi giorni colpito anche da una dura siccità. Il nostro sostegno alla Somalia
non sarà solo un aiuto economico, come abbiamo fatto fino ad oggi, ma diverrà
sempre più un aiuto per migliorare le capacità di amministrazione di questo
governo, un aiuto umanitario e un sostegno alle forze armate e al settore
della sicurezza. Siamo venuti qui a Mogadiscio a ribadire che il prossimo
anno è un anno fondamentale per la Somalia, per il popolo somalo e per i suoi amici.
E’ finito – ha detto il sottosegretario agli Esteri - il tempo delle discussioni,
delle divisioni e delle conferenze. È un anno in cui dobbiamo ricostruire
il governo somalo e la capacità del governo di soddisfare i bisogni primari
della popolazione. Ci auguriamo – ha proseguito Mantica - che il governo sia
costituito tra pochi giorni ma intanto ho raggiunto con le istituzioni somale
alcuni importanti accordi: abbiamo rimosso gli ostacoli amministrativi che
impedivano l’avvio dei lavori per la riapertura dell’ospedale De Martino per
il quale abbiamo già stanziato due milioni e mezzo di euro; abbiamo annunciato
al governo somalo che attiveremo un fondo italiano presso la
FAO di 800 mila euro per dare una prima risposta all’emergenza
della siccità per la quale la risposta della comunità internazionale e dell’ONU
non è ancora sufficiente. Intanto per la prima emergenza l’Italia – ha annunciato
Mantica - invierà nei prossimi giorni un C130 con attrezzature e cibo per
il campo profughi di Mogadiscio, dove si sta affollando in condizioni disumane
la popolazione che fugge dalla siccità”. Il sottosegretario agli Esteri ha
poi spiegato: “Abbiamo concordato la riapertura dell’Ambasciata d’Italia a
Mogadiscio ed ho effettuato un sopralluogo per ispezionare la zona identificata:
contiamo di aprirla entro la fine dell’anno. L’apertura dell’Ambasciata d’Italia
è “un importante messaggio al governo somalo che non è solo a lottare contro
gli Shabab, la siccità, la fame, la pirateria”.
“L’Italia – ha concluso il sottosegretario agli Esteri - tornerà con la sua
bandiera presto a Mogadiscio in modo da essere più vicina al popolo
somalo per aiutarlo nella lotta contro gli Shabab
e per restituire la Somalia
alla sue tradizioni culturali e religiose”.
Nel corso della
sua visita in Africa il sottosegretario Mantica ha incontrato il presidente
della regione autonoma del Puntland Abdirahman Mohamud Farole ribadendo il sostegno dell’Italia al governo di Garowe. Nel corso dell’incontro – informa la Farnesina - si è toccato
del tema della pirateria ed in particolare della possibilità che l’Italia
aiuti il governo del Puntland a creare una ripresa
economica in quei porti della costa recentemente liberati dai pirati come
il porto di Eyl. Il sottosegretario Mantica, riconoscendo
l’impegno dimostrato dal presidente Farole nella
lotta contro la pirateria ed i successi ottenuti con oltre 300 pirati catturati,
ha offerto al governo del Puntland la possibilità
di attivare un Fondo italiano presso la FAO di un milione di euro per
finanziare l’avvio di attività economiche legate alla pesca. Il presidente
del Puntland ha manifestato l’espressa volontà di fare dell’italiano
la seconda lingua della regione, storicamente conosciuta come Migiurtina. Il sottosegretario Mantica ha dato la disponibilità
del governo italiano a sostenere lo studio e l’insegnamento della lingua italiana
nell’Università di Garowe, sia attraverso l’invio
di lettori italiani che attraverso l’invio in Italia di studenti del Puntland.
(Inform)
Vai
a: