INFORM - N. 132 - 11 luglio 2011


ITALIA-SOMALIA

Il sottosegretario Mantica a Mogadiscio

Incontri istituzionali. Sostegno al processo di formazione del nuovo governo. Aiuti contro la siccità. Riapertura dell’Ambasciata italiana. Avvio dei lavori all’ospedale De Martino. L’incontro con il presidente del Puntland Farole: lotta ai pirati e insegnamento della lingua italiana all’Università di Garowe

 

MOGADISCIO – Visita ufficiale in Somalia del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che oggi, nella capitale Mogadiscio, ha incontrato le principali autorità del paese, inaugurato la sede del nuovo Ministero degli Affari Esteri ristrutturato dall’Italia ed effettuato un sopralluogo nella zona identificata per la riapertura dell’Ambasciata d’Italia. Con questa visita, resa possibile dal miglioramento delle condizioni di sicurezza nella capitale somala controllata ormai per il 70% dalle forze di AMISOM, il sottosegretario Mantica ha voluto dare – sottolineano dalla Farnesina - un segnale di sostegno e vicinanza politica da parte dell’Italia alla Somalia nella delicata fase che vede la formazione del nuovo governo del premier incaricato Abidiweli, dopo gli accordi di Kampala del 9 giugno.

Gli incontri istituzionali sono avvenuti con il presidente della Repubblica Sheik Sharif, con il presidente del Parlamento Sharif Hassan, con il primo ministro incaricato Abdiweli Mohammed Ali e con il vice primo ministro e ministro degli Affari Esteri Mohamed A. Omar.

“Il motivo della visita a Mogadiscio – ha dichiarato il senatore Mantica – è ribadire l’aiuto dell’Italia al popolo somalo, in questi giorni colpito anche da una dura siccità. Il nostro sostegno alla Somalia non sarà solo un aiuto economico, come abbiamo fatto fino ad oggi, ma diverrà sempre più un aiuto per migliorare le capacità di amministrazione di questo governo, un aiuto umanitario e un sostegno alle forze armate e al settore della sicurezza. Siamo venuti qui a Mogadiscio a ribadire che il prossimo anno è un anno fondamentale per la Somalia, per il popolo somalo e per i suoi amici. E’ finito – ha detto il sottosegretario agli Esteri - il tempo delle discussioni, delle divisioni e delle conferenze. È un anno in cui dobbiamo ricostruire il governo somalo e la capacità del governo di soddisfare i bisogni primari della popolazione. Ci auguriamo – ha proseguito Mantica - che il governo sia costituito tra pochi giorni ma intanto ho raggiunto con le istituzioni somale alcuni importanti accordi: abbiamo rimosso gli ostacoli amministrativi che impedivano l’avvio dei lavori per la riapertura dell’ospedale De Martino per il quale abbiamo già stanziato due milioni e mezzo di euro; abbiamo annunciato al governo somalo che attiveremo un fondo italiano presso la FAO di 800 mila euro per dare una prima risposta all’emergenza della siccità per la quale la risposta della comunità internazionale e dell’ONU non è ancora sufficiente. Intanto per la prima emergenza l’Italia – ha annunciato Mantica - invierà nei prossimi giorni un C130 con attrezzature e cibo per il campo profughi di Mogadiscio, dove si sta affollando in condizioni disumane la popolazione che fugge dalla siccità”. Il sottosegretario agli Esteri ha poi spiegato: “Abbiamo concordato la riapertura dell’Ambasciata d’Italia a Mogadiscio ed ho effettuato un sopralluogo per ispezionare la zona identificata: contiamo di aprirla entro la fine dell’anno. L’apertura dell’Ambasciata d’Italia è “un importante messaggio al governo somalo che non è solo a lottare contro gli Shabab, la siccità, la fame, la pirateria”. “L’Italia – ha concluso il sottosegretario agli Esteri - tornerà con la sua bandiera presto a Mogadiscio in modo da  essere più vicina al popolo somalo per aiutarlo nella lotta contro gli Shabab e per restituire la Somalia alla sue tradizioni culturali e religiose”.

Nel corso della sua visita in Africa il sottosegretario Mantica ha incontrato il presidente della regione autonoma del Puntland Abdirahman Mohamud Farole ribadendo il sostegno dell’Italia al governo di Garowe. Nel corso dell’incontro – informa la Farnesina - si è toccato del tema della pirateria ed in particolare della possibilità che l’Italia aiuti il governo del Puntland a creare una ripresa economica in quei porti della costa recentemente liberati dai pirati come il porto di Eyl. Il sottosegretario Mantica, riconoscendo l’impegno dimostrato dal presidente Farole nella lotta contro la pirateria ed i successi ottenuti con oltre 300 pirati catturati, ha offerto al governo del Puntland la possibilità di attivare un Fondo italiano presso la FAO di un milione di euro per finanziare l’avvio di attività economiche legate alla pesca. Il presidente del Puntland ha manifestato l’espressa volontà di fare dell’italiano la seconda lingua della regione, storicamente conosciuta come Migiurtina. Il sottosegretario Mantica ha dato la disponibilità del governo italiano a sostenere lo studio e l’insegnamento della lingua italiana nell’Università di Garowe, sia attraverso l’invio di lettori italiani che attraverso l’invio in Italia di studenti del Puntland. (Inform)


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