ENTI GESTORI
Gli insegnanti del CASCI di Berna annunciano lo stato
di agitazione
Se gli stipendi arretrati non verranno pagati sarà a
rischio l’anno scolastico 2011-2012. Appello al mondo dell’emigrazione: garantire
lo svolgimento dei corsi di lingua e cultura italiana
BERNA - Gli insegnanti dell’Ente Gestore
CASCI che operano nella circoscrizione di Berna si sono riuniti lunedì 4 luglio
per discutere della grave situazione finanziaria in cui versa l’ente ed hanno
annunciato lo stato di agitazione.
“Da quanto comunicatoci – spiega la
nota del coordinamento dei docenti - l’Ente CASCI potrà nei prossimi giorni
provvedere solo al pagamento degli stipendi del mese di aprile, mentre rimarranno
in sospeso i pagamenti degli stipendi dei mesi di maggio, giugno e luglio. Il
pagamento degli stessi sarà possibile solo al momento in cui l’Ente CASCI riceverà
dal Ministero Affari Esteri il saldo del contributo 2011, probabilmente solo
dopo ottobre 2011. La situazione diventerà ancora più grave da agosto, qualora
non venisse garantito al CASCI dal Mae un contributo
supplementare (suppletivo). Sussiste il rischio concreto – prosegue la nota.
che da agosto gli insegnanti CASCI debbano lavorare senza alcuna garanzia
sul pagamento degli stipendi di agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre.
Per una corretta informazione, - prosegue la nota - si fa osservare che da oltre
quattro anni non si è avuto alcun adeguamento salariale, che da due anni siamo
chiamati a farci carico delle spese di viaggio, che spesso il pagamento degli
stipendi arriva con mesi di ritardo. E nonostante tutto, fino ad oggi gli insegnanti
CASCI hanno sempre garantito il loro servizio”.
“Gli insegnati – si legge nel comunicato
- chiedono a quanti hanno davvero a cuore che venga garantito il servizio dei
Corsi di Lingua e Cultura Italiana (autorità italiane e svizzere, rappresentanti
politici e sindacali italiani e svizzeri, associazioni degli emigranti, Comites,
Cgie, senatori e deputati eletti nella ripartizione
Europa, soprattutto gli On. Micheloni, Farina, Narducci, Razzi)
e ai genitori di attivarsi e di fare quanto è in loro potere affinché vengano
al più presto trovate soluzioni che possano permettere all’Ente CASCI l’immediato
pagamento degli stipendi ancora in sospeso e diano soluzione all’attuale situazione
di continui tagli che riducono, ogni anno del 10 %, le risorse a disposizione
dell’Ente CASCI, a fronte di un continuo impegno per l’aumento del numero di
iscritti e dei corsi.
Gli insegnanti CASCI – conclude la
nota - annunciano la loro immediata messa in stato di agitazione e preannunciano
che, qualora non venisse trovata e garantita una soluzione immediata per il
pagamento delle mensilità già lavorate (aprile, maggio, giugno e luglio) sono
fortemente determinati a sospendere le lezioni ed ulteriori attività ad esse
connesse già dal 15 di agosto e ad indire una conferenza stampa”.(Inform)