INFORM - N. 131 - 8 luglio 2011


ENTI GESTORI

Gli insegnanti del CASCI di Berna annunciano lo stato di agitazione

Se gli stipendi arretrati non verranno pagati sarà a rischio l’anno scolastico 2011-2012. Appello al mondo dell’emigrazione: garantire lo svolgimento dei corsi di lingua e cultura italiana

 

BERNA - Gli insegnanti dell’Ente Gestore CASCI che operano nella circoscrizione di Berna si sono riuniti lunedì 4 luglio per discutere della grave situazione finanziaria in cui versa l’ente ed hanno annunciato lo stato di agitazione.

“Da quanto comunicatoci – spiega la nota del coordinamento dei docenti - l’Ente CASCI potrà nei prossimi giorni provvedere solo al pagamento degli stipendi del mese di aprile, mentre rimarranno in sospeso i pagamenti degli stipendi dei mesi di maggio, giugno e luglio. Il pagamento degli stessi sarà possibile solo al momento in cui l’Ente CASCI riceverà dal Ministero Affari Esteri il saldo del contributo 2011, probabilmente solo dopo ottobre 2011. La situazione diventerà ancora più grave da agosto, qualora non venisse garantito al CASCI dal Mae un contributo supplementare (suppletivo). Sussiste il rischio concreto – prosegue la nota.  che da agosto gli insegnanti CASCI debbano lavorare senza alcuna garanzia sul pagamento degli stipendi di agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre. Per una corretta informazione, - prosegue la nota - si fa osservare che da oltre quattro anni non si è avuto alcun adeguamento salariale, che da due anni siamo chiamati a farci carico delle spese di viaggio, che spesso il pagamento degli stipendi arriva con mesi di ritardo. E nonostante tutto, fino ad oggi gli insegnanti CASCI hanno sempre garantito il loro servizio”.

“Gli insegnati – si legge nel comunicato - chiedono a quanti hanno davvero a cuore che venga garantito il servizio dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana (autorità italiane e svizzere, rappresentanti politici e sindacali italiani e svizzeri, associazioni degli emigranti, Comites, Cgie, senatori e deputati eletti nella ripartizione Europa, soprattutto gli On. Micheloni, Farina, Narducci, Razzi) e ai genitori di attivarsi e di fare quanto è in loro potere affinché vengano al più presto trovate soluzioni che possano permettere all’Ente CASCI l’immediato pagamento degli stipendi ancora in sospeso e diano soluzione all’attuale situazione di continui tagli che riducono, ogni anno del 10 %, le risorse a disposizione dell’Ente CASCI, a fronte di un continuo impegno per l’aumento del numero di iscritti e dei corsi.

Gli insegnanti CASCI – conclude la nota - annunciano la loro immediata messa in stato di agitazione e preannunciano che, qualora non venisse trovata e garantita una soluzione immediata per il pagamento delle mensilità già lavorate (aprile, maggio, giugno e luglio) sono fortemente determinati a sospendere le lezioni ed ulteriori attività ad esse connesse già dal 15 di agosto e ad indire una conferenza stampa”.(Inform)

 


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