CAMERA DEI DEPUTATI
Interrogazione di Gianni Farina (Pd) sulla chiusura del
Consolato di Lilla
“Riaprire sotto altre forme la rappresentanza consolare”
ROMA - Iniziativa parlamentare di Gianni
Farina, deputato del Pd eletto in Europa, per “salvare il salvabile” della rappresentanza
consolare a Lilla. Dopo aver partecipato nei giorni scorsi alla manifestazione
contro la chiusura del consolato di Lilla, Farina ha avviato un altro tentativo
per contrastare la logica politica che vede prevalere ancora una volta quella
che egli chiama “l’irresponsabile teoria dei tagli”. Oggi è toccato a Lilla,
tra pochi mesi a Liegi e Losanna, i consolati in Belgio e in Svizzera contrassegnati
da una forte presenza italiana, ieri a Grenoble, in importanti realtà della
Germania e altrove.
Il 5 luglio l’onorevole Gianni Farina
ha presentato alla Camera dei deputati un’interrogazione parlamentare, firmata
anche dalla sua collega del Pd Laura Garavini, nella
quale chiede al ministro degli Esteri e a quello dell’Economia quali iniziative
intendano “intraprendere per pervenire all’apertura di un vice consolato, o
in alternativa, di una agenzia consolare a Lilla, per correggere una decisione
sbagliata sul piano del risparmio, e rispondere alle attese del mondo
economico e dei suoi cittadini”.
Per la collettività italiana della
Circoscrizione consolare di Lilla, nel nord della Francia, “giovedì 30 giugno
- si legge nell’interrogazione - è stato un giorno nefasto: il consolato italiano,
nel passato uno fra i più importanti della rappresentanza diplomatica italiana,
ha chiuso definitivamente i suoi battenti con un mesto abbassa bandiera. D’ora
in poi verrà effettuato unicamente un servizio settimanale, dietro preavviso
e su appuntamento, dal personale del consolato generale d’Italia a Parigi.
Inattendibile per Farina la motivazione
del governo italiano di chiudere per risparmiare: “anziché un risparmio, nel
triennio 2011-14 si determinerà un ulteriore e maggiore costo per le casse dello
Stato”. Da qui la richiesta avanzata ai ministri degli Esteri e dell’Economia
di “riaprire immediatamente la rappresentanza consolare di Lilla sotto altre
forme”. (Inform)