INFORM - N. 131 - 8 luglio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Di Biagio (Fli) sulla chiusura del consolato di Amburgo

Espressa solidarietà ai lavoratori dell’Inca coinvolti in episodi di intolleranza e ai nostri connazionali abbandonati sotto il profilo amministrativo

 

ROMA –  In una nota il deputato del Fli Aldo Di Biagio , eletto nella ripartizione Europa,  esprime solidarietà ai lavoratori del patronato Inca di Amburgo per gli episodi di intolleranza che si sarebbero verificati nei loro confronti nella calca dei nostri connazionali che attendevano in fila per avere informazioni. Per Di Biagio questa difficile situazione va attribuita  al piano di razionalizzazione della rete consolare messo in piedi dal Governo che ha soppresso la sede del consolato di Amburgo,lasciando i nostri connazionali abbandonati sotto il profilo amministrativo.

“L’inopportuna chiusura di Amburgo –  spiega Di Biagio che invita il governo a riflettere sulle decisioni prese - teoricamente dovrebbe portare migliaia di connazionali a chiedere passaporti e certificati vari alla struttura di Hannover che dista quasi 400 km, e come possiamo pretendere che un pensionato o un invalido lo facciano?.. La sbandierata razionalizzazione – conclude Di Biagio - oltre a rappresentare un pesante deficit amministrativo e sociale nei confronti dei nostri connazionali  segnala tutto il distacco che questo Governo sta manifestando nei confronti degli italiani nel mondo, delle loro istanze e dei loro reali bisogni”. (Inform)

 


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