ITALIANI ALL’ESTERO
Di Biagio (Fli) sulla chiusura
del consolato di Amburgo
Espressa solidarietà ai lavoratori dell’Inca coinvolti
in episodi di intolleranza e ai nostri connazionali abbandonati sotto il profilo
amministrativo
ROMA – In una nota il deputato
del Fli Aldo Di Biagio , eletto nella ripartizione
Europa, esprime solidarietà ai lavoratori del patronato Inca di Amburgo
per gli episodi di intolleranza che si sarebbero verificati nei loro confronti
nella calca dei nostri connazionali che attendevano in fila per avere informazioni.
Per Di Biagio questa difficile situazione va attribuita al piano di razionalizzazione
della rete consolare messo in piedi dal Governo che ha soppresso la sede del
consolato di Amburgo,lasciando i nostri connazionali abbandonati sotto il profilo
amministrativo.
“L’inopportuna chiusura di Amburgo – spiega Di Biagio che invita il governo a riflettere sulle decisioni prese - teoricamente dovrebbe portare migliaia di connazionali a chiedere passaporti e certificati vari alla struttura di Hannover che dista quasi 400 km, e come possiamo pretendere che un pensionato o un invalido lo facciano?.. La sbandierata razionalizzazione – conclude Di Biagio - oltre a rappresentare un pesante deficit amministrativo e sociale nei confronti dei nostri connazionali segnala tutto il distacco che questo Governo sta manifestando nei confronti degli italiani nel mondo, delle loro istanze e dei loro reali bisogni”. (Inform)