FARNESINA
Per gli italiani che si trovano temporaneamente all'estero
I servizi dell’Unità di Crisi anche sull’Iphone
ROMA - Sul Pc,
sullo smartphone o sull'iPad:
gli italiani che si trovano temporaneamente all'estero hanno uno strumento in
più per restare ‘collegati’ con i servizi forniti dall'Unità di crisi della
Farnesina grazie ad un nuovo progetto che, all'insegna della collaborazione
per l'innovazione, nasce dalla collaborazione tra i ministeri degli Esteri e
per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, presentato ieri alla Farnesina
dai ministri Franco Frattini e Renato Brunetta.
La chiave è la piattaforma del portale
ViviFacile, realizzato dal ministero dell'Innovazione
e che già assiste i cittadini grazie ai collegamenti con Aci e con il mondo
della scuola, ma che sarà arricchita da quelli messi a disposizione dall'Unità
di Crisi e già da subito, contestualmente con l'inizio dell'estate e del più
intenso periodo turistico.
Entro la fine dell'anno sarà poi disponibile
una più completa integrazione fino alla realizzazione di un'applicazione di
dispositivi mobili (iPhone, iPad e altri palmari e tablet).
Ma non solo: Brunetta ha proposto di coinvolgere nel progetto i tour operator che potranno fruire gratuitamente dei siti “Viaggiare
Sicuri” e “Dove siamo nel mondo”. Una proposta, quest'ultima, accolta con favore
da Frattini che ha sottolineato come la Farnesina sia all'avanguardia nell'uso
della tecnologia, sia per raggiungere più rapidamente e direttamente i cittadini,
sia per risparmiare. “Nel mese di giugno scorso - ha detto - le spese postali
della Farnesina sono state di 6000 euro, mentre quando io sono arrivato erano
di 70 mila, così per il servizio di corriere diplomatico che costava 100 mila
euro al mese e ora ne costa 25 mila o la spesa telefonica, quasi dimezzata da
un milione e 600 mila euro”.
Un obiettivo non di scarso interesse
quello di ridurre le spese e al quale mira il secondo progetto presentato nell'ambito
della collaborazione tra Mae e ministero dell'Innovazione
con l'introduzione del ‘cloud computing’ per la rete diplomatico-consolare, ovvero una ‘nuvola’
di condivisione delle risorse del ministero degli Esteri che assicurerà importanti
benefici in termini di erogazione dei servizi ai cittadini e maggiore velocità
ed efficienza nello scambio di dati e informazioni. Un esempio su tutti lo ha
fatto ancora il ministro Brunetta che, presentando la possibilità di mettere
in rete tutte le sedi consolari e diplomatiche per il trasferimento e la condivisione
di dati, ha aggiunto l'opzione di poter creare un collegamento in videoconferenza
“che ridurrà la necessità di viaggi e di spostamenti, ma anche di stress”. (Inform)