COOPERAZIONE ITALIANA
In
Afghanistan
la rinascita passa anche per le infrastrutture
ROMA - L’impegno
della Cooperazione Italiana nel settore delle infrastrutture, elemento trainante
per lo sviluppo del Paese, in collaborazione con il Ministero dei Lavori Pubblici
afghano e UNOPS, ha portato al compimento di due importanti iniziative. Il primo
progetto, denominato Remabar 1 (Rehabilitation Maidan Shar Bamyan Road phase
1), ha permesso la riabilitazione dell'asse Maidan Shar – Onay Pass, lungo
Il progetto Remabar
è stato avviato nel 2006, con un contributo di 36 milioni di euro, per il ripristino
della prima sezione di questa importante arteria che consentirà di ridurre i
tempi di percorrenza tra Bamyan e Kabul; faciliterà
È ancora in corso
la costruzione del secondo tratto stradale di
Sia per il progetto Remabar che nella Musahi Valley, è stata posta particolare attenzione ai bisogni della popolazione, prevedendo varie tipologie di interventi a favore dei residenti lungo i rispettivi tratti stradali. Sono state realizzate opere irrigue per l'agricoltura e pozzi, oltre a distribuzioni di cibo, di attrezzature e altri beni di prima necessità.
Sempre nell’ambito
del Programma Nazionale di potenziamento dell'accessibilità rurale (NRAP), la
direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo ha approvato di recente
una nuova iniziativa per lo sviluppo della rete stradale nella Regione ovest
dell’Afghanistan, per un finanziamento di 14 milioni di euro. (