INFORM - N. 130 - 7 luglio 2011
CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA
Ruolo ‘’cruciale’’ dell’Italia, Libia e
missioni all’estero
ROMA - La “situazione
internazionale, con particolare riferimento alle crisi in atto nei Paesi del
Nord-Africa, in Medio Oriente e in Afghanistan e ai loro prevedibili sviluppi”;
gli “impegni operativi delle Forze Armate italiane nei diversi teatri”; il mantenimento
del ruolo “cruciale” dell’Italia “a sostegno della sicurezza e della stabilità
internazionale” anche “a fronte di una ridotta disponibilità di risorse finanziarie”;
la situazione “sull’andamento delle operazioni in corso Libia e sulle loro prospettive”:
questi i punti al centro della riunione del Consiglio Supremo di Difesa, svoltasi
ieri al Quirinale e presieduta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Libia – “Con riferimento alla crisi libica,
che riveste particolare interesse per l'Italia, - si afferma nel comunicato
diffuso al termine della riunione - è stato effettuato un punto di situazione
sull'andamento delle operazioni in corso e sulle loro prospettive. Al riguardo,
è stata sottolineata l'opportunità di valutare, insieme agli alleati, le possibili
azioni da intraprendere nella situazione post-conflittuale che tende a delinearsi
a conclusione della missione in corso su mandato dell'ONU”.
Contingenti all’estero - “Il Consiglio
- si afferma nel comunicato diffuso al termine della riunione - , nel rivolgere
il proprio apprezzamento e partecipe omaggio ai militari e civili italiani impegnati
con convinzione e spirito di sacrificio nelle missioni internazionali, ha convenuto
sull'opportunità di procedere, di concerto con le Istituzioni internazionali
e tenuto conto degli sviluppi sul terreno, ad ogni possibile ridefinizione dei
nostri contingenti. La ricerca di soluzioni concordate sarà ponderata e tempestiva”.
Ruolo cruciale dell’Italia anche con meno risorse
– “Il Consiglio Supremo di Difesa facendo il punto sulla situazione internazionale
con particolare riferimento alle crisi in atto nei Paesi del Nord-Africa, in
Medio Oriente e in Afghanistan, - si afferma nel comunicato diffuso al termine
del Consiglio Supremo di Difesa -, ha esaminato gli impegni operativi delle
Forze Armate italiane nei diversi teatri e la possibilità di una loro ulteriore
qualificazione che consenta al nostro Paese di mantenere, anche a fronte di
una ridotta disponibilità di risorse finanziarie, il ruolo cruciale che esso
attualmente svolge a sostegno della sicurezza e della stabilità internazionale,
in risposta a minacce, rischi e responsabilità cui l'Italia non può sottrarsi,
ma che deve concorrere ad affrontare anche a tutela dei propri interessi strategici”.
Il testo del comunicato diffuso al termine
della riunione - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha
presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo
di difesa. Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei
Ministri, on. Silvio Berlusconi, il Ministro per gli affari esteri, on. Franco Frattini;
il Ministro per l'interno, on. Roberto Maroni; il Ministro per l'economia e
le finanze, on. Giulio Tremonti; il Ministro per la difesa, on. Ignazio La Russa;
il Ministro per lo sviluppo economico, on. Paolo Romani; il Capo di Stato Maggiore
della difesa, generale Biagio Abrate. Hanno altresì presenziato alla riunione
il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta;
il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato
Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, generale
Rolando Mosca Moschini. Il Consiglio ha fatto il punto sulla situazione internazionale,
con particolare riferimento alle crisi in atto nei Paesi del Nord-Africa, in
Medio Oriente e in Afghanistan e ai loro prevedibili sviluppi. In tale quadro,
sono stati esaminati gli impegni operativi delle Forze Armate italiane nei diversi
teatri e la possibilità di una loro ulteriore qualificazione che consenta al
nostro Paese di mantenere, anche a fronte di una ridotta disponibilità di risorse
finanziarie, il ruolo cruciale che esso attualmente svolge a sostegno della
sicurezza e della stabilità internazionale, in risposta a minacce, rischi e
responsabilità cui l'Italia non può sottrarsi, ma che deve concorrere ad affrontare
anche a tutela dei propri interessi strategici. A tal fine, il Consiglio - nel
rivolgere il proprio apprezzamento e partecipe omaggio ai militari e civili
italiani impegnati con convinzione e spirito di sacrificio nelle missioni internazionali
- ha convenuto sull'opportunità di procedere, di concerto con le Istituzioni
internazionali e tenuto conto degli sviluppi sul terreno, ad ogni possibile
ridefinizione dei nostri contingenti. La ricerca di soluzioni concordate sarà
ponderata e tempestiva. Con riferimento alla crisi libica, che riveste particolare
interesse per l'Italia, è stato effettuato un punto di situazione sull'andamento
delle operazioni in corso e sulle loro prospettive. Al riguardo, è stata sottolineata
l'opportunità di valutare, insieme agli alleati, le possibili azioni da intraprendere
nella situazione post-conflittuale che tende a delinearsi a conclusione della
missione in corso su mandato dell'ONU. Il Consiglio ha quindi esaminato lo stato
della cooperazione internazionale in materia di sicurezza e difesa, verificando
le opzioni percorribili per realizzare concretamente, in seno alle Organizzazioni
Internazionali e innanzitutto in seno all'Unione Europea, le economie di scala
e strutturali necessarie per far fronte efficacemente e a costi sostenibili
alle crescenti esigenze di governance globale. Nella medesima prospettiva, è
stata evidenziata la necessità che, per eliminare fonti di spesa non strettamente
rapportabili all'assolvimento dei compiti primari dello strumento militare,
si porti avanti concretamente e si intensifichi il processo di razionalizzazione
delle Forze Armate. La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata
fissata per il giorno
23 novembre 2011. (Inform)