INFORM - N. 129 - 6 luglio 2011

 


SENATO DELLA REPUBBLICA

Alla Commissione Affari Costituzionali l’illustrazione delle proposte di modifica dell’esercizio del voto all’estero

Verso la costituzione di un comitato ristretto per la stesura di un testo unificato e condiviso

 

ROMA – I disegni di legge relativi all’esercizio del voto all’estero presentati nel corso di questa legislatura sono stati illustrati ieri in Commissione Affari costituzionali del Senato dal relatore Lucio Malan (Pdl), annunciando ulteriori iniziative in proposito che verranno esaminate congiuntamente una volta assegnate alla Commissione.

Si tratta del disegno di legge presentato da Oskar Peterlini e Manfred Pinzger, entrambi del gruppo parlamentare Udc-Svp-Aut, che prevede l’inversione dell’opzione per l’esercizio di voto, cioè la necessità per coloro che vogliano votare all’estero di iscriversi ad un apposito elenco; del disegno di legge di Filippo Berselli (Pdl) e Alberto Balboni (Pdl) che sopprime il voto per corrispondenza e prevede che le operazioni di voto si svolgano in apposite sezioni elettorali costituite presso i Paesi di residenza degli italiani all’estero; di quello d’iniziativa di Esteban Juan Caselli, eletto nella ripartizione America meridionale per il Pdl, analogo al precedente; del disegno di legge presentato da Andrea Pastore (Pdl) in qualità di primo firmatario che propone l’inversione dell’opzione per partecipare alle operazioni di voto all’estero in apposite sezioni elettorali costituite in loco, dispone la soppressione degli elenchi degli elettori istituiti presso i consolati, l’obbligo della residenza all’estero per partecipare al voto e l’abolizione del voto di preferenza; della proposta di Giuseppe Firrarello (Pdl) che abolisce il voto per corrispondenza prevedendo il voto presso seggi istituti all’estero; di quello d’iniziativa di Angela Finocchiaro (Pd) che mantiene il voto all’estero introducendo alcune misure volte ad assicurare certezza e trasparenza delle procedure elettorali, quali l’aggiornamento delle liste elettorali in base all’espressa volontà dei cittadini di esercitare il diritto di voto, la partecipazione ad esso solo di coloro che risultino residenti all’estero da almeno 5 anni, lo scrutinio decentrato in Italia presso quattro Corti d’appello corrispondenti alle diverse aree territoriali della circoscrizione Estero. Infine, un secondo disegno di legge presentato da Caselli dispone la stampa delle schede elettorali a cura del Mae, invece che in tipografie dislocate all’estero.

Alla richiesta formulata in proposito da Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari costituzionali, Malan ha confermato il suo impegno a verificare la disponibilità dei gruppi parlamentari alla costituzione di un comitato ristretto che possa definire un testo unificato e condiviso di modifica dell’esercizio di voto all’estero. Il seguito dell’esame è stato quindi rinviato. (Inform)

 


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