INFORM - N. 128 - 5 luglio 2011


VOLONTARI ITALIANI NEL MONDO

Gli scatti di Maurizio Piazza (Medici con l’Africa Cuamm) alla “Casa della Memoria e della Storia” di Roma

“Il diario di un medico volontario. Questi occhi hanno visto”

 

ROMA – Una narrazione autentica e intimistica del lavoro di un medico volontario all’interno degli ospedali africani e la testimonianza profonda del servizio a fianco dei più vulnerabili, nella condivisione dell’esperienza umana. E’ la mostra fotografica “Il diario di un medico volontario. Questi occhi hanno visto” che potrà essere visitata alla “Casa della Memoria e della Storia” di Roma dall’8 luglio al 7 settembre. L’autore degli scatti in esposizione è Maurizio Piazza, specialista ortopedico traumatologo, che da diversi anni effettua missioni brevi al servizio della Ong Medici con l’Africa Cuamm - la più grande organizzazione italiana di promozione e tutela della salute delle popolazioni africane - operando soprattutto in Etiopia presso il reparto di ortopedia dell’ospedale St. Luke di Wolisso. L’ospedale, ritratto negli scatti di Maurizio Piazza, ha cominciato a muovere i primi passi dal gennaio 2001, strettamente connesso alla Scuola Infermieri. Grazie al robusto intervento di Medici con l’Africa Cuamm esso ha garantito standard elevati di qualità nel servizio e nelle cure. Con i suoi 192 posti letto è il più importante ospedale non governativo dell’Etiopia. È struttura di riferimento per la Regione dell’Oromia (la più estesa del paese). I beneficiari sono le 1.175.000 persone abitanti nella zona. L’ospedale fornisce servizi di medicina, pronto soccorso, ortopedia, visite ambulatoriali ed è dotato di reparti di pediatria, ostetricia, malnutrizione, dipartimento di salute materno-infantile e sala di attesa per le donne ad alto rischio nel parto.

Medici con l’Africa Cuamm www.mediciconlafrica.org  è oggi presente in Angola, Etiopia, Mozambico, Sud Sudan, Tanzania, Uganda. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi circa 80 volontari stanno lavorando in 37 progetti di cooperazione principali e un centinaio di micro-realizzazioni di supporto. Medici con l’Africa Cuamm opera in 15 ospedali, 25 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 centri di riabilitazione motoria, 4 scuole infermieri, 3 università (in Uganda, Mozambico ed Etiopia).

In occasione dei suoi 60 anni di impegno in Africa, Medici con l’Africa Cuamm ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Questa è una foto di guerra”, per l’accesso gratuito al parto e la cura del neonato. L’obiettivo, ambizioso ma realizzabile con l’aiuto di tutti, è di assicurare gratuitamente parti assistiti in condizioni normali, ma anche complicate, garantendo tutti i servizi sanitari di base legati alla sopravvivenza della mamma e del bambino, compreso il parto cesareo, se necessario. Cosa banale per il nostro mondo, ma ancora un miraggio per gran parte dell’Africa.

La mostra che sarà allestita alla Casa della Memoria e della Storia è a cura di Giulia Turano ed è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dipartimento Cultura, U.O. Strutture Culturali - Servizio Programmazione e Gestione Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e Medici con l’Africa Cuamm. (Inform)

 


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