IMMIGRAZIONE
Promosso dalla Prefettura in collaborazione con l’agenzia Italia Lavoro
A Ragusa un tavolo operativo per la formazione al lavoro
dei cittadini stranieri
Rappresenta il secondo step
del progetto “Programmazione e organizzazione dei servizi per il reimpiego
dei lavoratori immigrati”
RAGUSA - Fornire uno strumento sperimentale di governance delle procedure connesse all’ingresso e soggiorno
per lavoro dei cittadini stranieri che, in Sicilia, hanno un assetto peculiare
rispetto al territorio nazionale per la competenza esclusiva riservata alla
regione in materia di lavoro. Questo l’obiettivo del tavolo tecnico-operativo
istituito ieri presso
Il tavolo – spiegano dal Ministero dell’Interno - rappresenta
il secondo step di un progetto dal titolo ‘Programmazione
e Organizzazione dei servizi per il reimpiego dei lavoratori immigrati’, finanziato
nell’ambito del PON-FSE 2007-2013, che l’agenzia Italia Lavoro sta portando
avanti e che la prefettura ha inteso promuovere quale occasione di confronto
interistituzionale per individuare concreti percorsi di governance.
Criticità di gestione del contenzioso in materia di immigrazione,
conseguenti ai recenti interventi normativi e giurisprudenziali. È il tema
approfondito dal neo-costituito tavolo operativo, di cui fanno parte l’Avvocatura
distrettuale dello Stato di Catania, la questura di Ragusa, l’assessorato
regionale della Famiglia delle politiche sociali e del lavoro, l’Ufficio del
lavoro, gli ordini degli Avvocati di Ragusa e Modica e l’Osservatorio giuridico
internazionale sulle migrazioni (Ogim).
Sostenuto da un accordo sottoscritto tra il Ministero
dell’Interno e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il progetto
pone particolare attenzione alla centralità della questione del lavoro in
materia di gestione dei flussi migratori attraverso un rafforzamento della
cooperazione interistituzionale, la semplificazione amministrativa delle procedure
e il miglioramento delle reti territoriali. E, nell’ambito di questa iniziativa,
la provincia di Ragusa, è stata individuata come caso studio per l’individuazione,
sperimentazione ed implementazione di metodologie e semplificazioni procedurali
da elevare a buone prassi esportabili in altri territori.
Primo risultato raggiunto ieri: immediata messa a punto
di alcune soluzioni tecniche e decisione comune di rendere permanente l’operatività
del tavolo interistituzionale. (