ARABIA
SAUDITA
Le raccomandazioni della Farnesina ai connazionali
ROMA – “L’azione del Governo saudita contro il fenomeno
terroristico si è dimostrata indubbiamente efficace, sul piano della repressione
e su quello delle misure volte a fronteggiare la radicalizzazione e a prevenire
il reclutamento. Permane tuttavia la possibilità di atti terroristici anche
contro cittadini stranieri, per i fattori di instabilità che minacciano l’insieme
della regione”.
E’
quanto si legge nell’avviso diramato oggi dall’Unità di Crisi del Ministero
degli Esteri italiano attraverso il sito www.viaggiaresicuri.it
. “L’organizzazione di Al Qaeda nella penisola arabica
(AQAP) invita periodicamente – spiega l’Unità di crisi - i militanti ad effettuare
attacchi nella penisola contro obiettivi ed interessi occidentali, compreso
il personale delle Ambasciate, nonché dei governi “empi” dei Paesi arabi”.
La Farnesina avverte che “le zone più a rischio sono i luoghi di
assembramento, i grandi centri commerciali, le aree periferiche della capitale,
quelle desertiche e le regioni dove sono concentrate le infrastrutture dei
settori dell’energia e del petrolchimico”. Dall’Unità di crisi “si raccomanda
pertanto l’adozione di idonee precauzioni” e “si sconsiglia di effettuare
spostamenti in zone isolate del Paese. La
Farnesina sconsiglia tra l’altro di recarsi nelle aree periferiche
delle Province di Jizan, Asir e Najran e, in caso di assoluta
necessità, raccomanda di “mantenersi costantemente in contatto con la Rappresentanza diplomatico-consolare
di riferimento (Ambasciata d’Italia a Riad e Consolato
Generale d’Italia a Gedda)”.
L’Unità di crisi invita anche gli operatori economici
ad effettuare viaggi per affari “solo se di natura tale da giustificare l’assunzione
individuale del rischio o per missioni di carattere istituzionale”. Fa notare
che le Autorità saudite non rilasciano visti turistici e sottolinea che la
misura “è da intendersi a tempo indeterminato fino a nuovo avviso”.
Ai connazionali presenti e a coloro che intendano recarsi
nel Paese la Farnesina
raccomanda di “attenersi scrupolosamente alle leggi, alle usanze vigenti ed
al rigoroso rispetto della sensibilità locale, sempre ed in particolare durante
le varie festività religiose (es. il Ramadan), “le norme di condotta nel Paese,
in particolare per quanto riguarda la separazione di genere (è proibito alle
donne accompagnarsi a uomini diversi dal padre, dal marito, dai figli o dai
fratelli) sono estremamente rigide. Il rispetto di tali norme è assicurato
dai membri della Commissione per la Promozione della Virtù
e la Prevenzione
del Vizio; segnalare la propria presenza agli uffici diplomatico-consolari
italiani (Ambasciata a Riad fax 00966 1 4881951,
e-mail: sicurezza.riad@esteri.it
; Consolato a Gedda fax: 00966 2 6447344, e-mail: consolato.gedda@esteri.it ), per l’inserimento
nei piani di emergenza. A tale riguardo, si consiglia anche di registrare
i dati relativi al viaggio che si intende intraprendere sul sito www.dovesiamonelmondo.it ; adottare
durante la permanenza misure di cautela e di vigilanza per aumentare la soglia
di sicurezza individuale, evitando luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti;
verificare che l’azienda di appartenenza assicuri una adeguata protezione
ai propri lavoratori in Arabia Saudita, sia sul posto di lavoro, sia negli
edifici ad uso abitativo; mantenersi in contatto con l’Ambasciata d’Italia
(o il Consolato Generale in Gedda) per il tramite dei responsabili alla sicurezza
delle aziende di appartenenza, attenendosi ai suggerimenti forniti. Infine,
“si invitano i connazionali ed i rappresentanti delle aziende italiane presenti
o che intendano recarsi in Arabia Saudita a consultare le voci “Sicurezza
e Sanità” su questo sito e sul sito dell’Ambasciata d’Italia ( www.ambriad.esteri.it
)”(Inform)
Vai
a: