ITALIANI ALL’ESTERO
Su Youdem una trasmissione sul voto all’estero e sulla
partecipazione dei connazionali nel mondo all’ultima consultazione referendaria
Ospiti in studio Eugenio Marino, responsabile per gli
italiani nel mondo del Pd, Gian Luigi Ferretti, direttore del quotidiano L’Italiano
e il giornalista parlamentare Alfredo Orlando
ROMA
– Una riflessione sul voto all’estero e sulla partecipazione dei connazionali
nel mondo all’ultima consultazione referendaria in Italia si è svolta nel corso
della trasmissione “L’Altra Italia - speciale italiani nel mondo” andata in
onda alcuni giorni fa sul canale del Partito democratico Youdem.
In
studio Eugenio Marino, responsabile per gli italiani nel mondo del Pd, Gian
Luigi Ferretti, direttore del quotidiano L’Italiano e il giornalista
parlamentare Alfredo Orlando.
I
primi due ospiti hanno chiarito, a proposito delle polemiche suscitate dal computo
del voto all’estero nel quorum necessario alla validità del Referendum,
come i voti dei connazionali residenti fuori dai confini nazionali siano stati
da sempre inclusi nel conteggio della soglia del 50% più uno degli aventi diritto.
“Da quando esiste la legge sull’esercizio del voto all’estero, i connazionali
a ben vedere aiutano il raggiungimento del quorum, in quanto possono
votare per corrispondenza, evitando il viaggio in Italia, spostamento che rendeva
più complicata la loro partecipazione alle consultazioni – ha detto Marino,
sottolineando anche quanto sia stata avvertita all’estero la necessità di partecipare
al Referendum del 12 e 13 giugno, confermata dal dato sulla partecipazione registrato
nella circoscrizione Estero.
Si è discusso poi delle problematiche che ancora ostacolano la completa partecipazione dei connazionali alla vita democratica italiana, come la questione dell’aggiornamento dell’Anagrafe degli Italiani all’estero, gestita dai comuni, in merito a cui si auspicano provvedimenti volti a stabilire un più diretto collegamento con gli elenchi curati dalla rete consolare. In particolare Ferretti ha precisato come nella fattispecie i comuni non abbiano interesse ad iscrivere i cittadini emigrati all’Aire.
Eugenio
Marino ha definito il mancato aggiornamento dell’Aire “la madre di tutti i problemi
del voto all’estero”, suggerendo l’iscrizione volontaria ad un elenco di elettori
che garantirebbe anche una sicurezza maggiore nell’invio dei plichi elettorali.
Tra le proposte che potrebbero contribuire ad una riforma delle modalità dell’esercizio
del voto all’estero, prima che si arrivi alla prossima consultazione politica,
l’inversione dell’opzione relativa all’iscrizione nell’elenco degli elettori,
l’inclusione di un documento d’identità nel plico elettorale votato, la stampa
centralizzata delle schede in Italia. Piccoli accorgimenti che, secondo Marino,
sarebbe il momento di cominciare a valutare avviando prontamente in Parlamento
l’esame delle proposte di legge in materia sino ad oggi presentate. Su questo
punto Ferretti ha espresso il timore che un’eventuale riforma dell’esercizio
del voto all’estero possa finire per complicare e non migliorare l’attuale situazione.
Per gli interessati la trasmissione è disponibile integralmente all’indirizzo:
http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/114645/laltra_italia_speciale_italiani_nel_mondo_in_studio_eugenio_marino_gian_luigi_ferretti_alfredo_orlando
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