ASSOCIAZIONI
Uim:
dopo 147 anni di presenza italiana a Lille, il 30 giugno è calato il sipario
sul Consolato d’Italia
Urgu:
Chiediamo uno sportello consolare permanente come a Mulhouse
LILLE (Francia)
– “Dopo 147 anni di presenza italiana a Lille, il 30 giugno è calato il sipario
sul Consolato d’Italia. Malgrado la chiusura della Rappresentanza diplomatica
a Lille, La UIM
– rimarca l’associazione in una nota - ha voluto essere presente e prendere
nuovamente l’iniziativa di organizzare una manifestazione pacifica alla quale
si sono associate tante altre associazione della circoscrizione ma anche
la Uim
di Liegi con la presenza di Santina Murru. Anche
Liegi - ricorda la Uim - vedrà perdere il 30 settembre prossimo
il suo Consolato dove gli italiani sono più di 70 000”. Presente anche l’on.
Gianni Farina che ha denunciato “l’irresponsabilità del governo italiano nelle
sue decisioni”. L’on. Laura Garavini aveva inviato
un messaggio nel quale sottolinea “che se avesse dialogato con i cittadini
interessati dalla chiusura, il Governo avrebbe compreso che avanzare con la
forbice impugnata tagliando alla cieca non sempre conduce al risparmio”.
“Tante bandiere
del tricolore italiano e un striscione ‘Il Consolato va via ma gli italiani
rimangono. Ormai da più di due anni la
Uim – prosegue la nota -
si è fatta il portavoce di questa comunità italiana per continuare la lotta
chiedendo il mantenimento dei servizi, legame diretto con l’Italia, evitando
cosi di essere penalizzati dalla distanza e la lentezza amministrativa”
La Uim
“sempre più propositiva”.“Siamo lucidi – ha affermato il presidente Sebastiano
Urgu - La fisionomia della presenza degli italiani all’estero
è cambiata. L’integrazione delle nostre comunità nel tessuto sociale, economico,
culturale e politico lo dimostra. La maturità politica di ognuno di noi deve
permettere – ha aggiunto - di portare avanti discorso e rivendicazioni
più adeguate al nostro vissuto quotidiano, alle nuove esigenze del presente
e del futuro, ad un’italianità rivolta verso i principi di solidarietà e d’umanità
in una mondializzazione sempre più oppressiva e malvagia.Non siamo soli e dobbiamo agire democraticamente
insieme con gli altri .La nostra determinazione rimane intatta. Come alternativa,
il Ministero ha concesso a titolo sperimentale una permanenza consolare
una volta alla settimana che riceverà i connazionali solo su appuntamento
e soltanto per il disbrigo di riconsegna delle carte di identità e ricevimento
delle domande di passaporto e rilevazione dell’impronta digitale. Un servizio
minimo che – dice Urgu - non risolverà i problemi,
anzi genererà gravi disagi .Purtroppo lo stato italiano come lo stato francese,
si sono impegnati in una politica di riduzione della spesa pubblica senza
considerare che l’approccio finanziario ci porta all’assenza di luoghi di
ascolto che generano altre sofferenze sociali. I connazionali si confrontano
già da anni con un servizio consolare poco adeguato, causa personale sotto
organico, a fronte di bisogni ed esigenze che sono sempre più numerosi. Questa
permanenza settimanale dimostrerà i suoi limiti e la sua inefficacia. 50 appuntamenti
al mese è l’utenza che sbrigava giornalmente il Consolato di Lilla. L’alternativa
proposta è sproporzionata. Chiediamo,e ci appoggiamo per questo ai nostri
parlamentari italiani, l’ampliamento in brevi tempi dei servizi per arrivare
a mantenere a Lille un servizio pubblico di prossimità italiano, quotidiano
sotto forma di sportello come si è fatto a Mulhouse”, ha concluso Sebastiano
Urgu. (Inform)
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