INFORM - N. 127 - 4 luglio 2011


ASSOCIAZIONI

Uim: dopo 147 anni di presenza italiana a Lille, il 30 giugno è calato il sipario sul Consolato d’Italia

Urgu: Chiediamo uno sportello consolare permanente come a Mulhouse

 

LILLE (Francia) – “Dopo 147 anni di presenza italiana a Lille, il 30 giugno è calato il sipario sul Consolato d’Italia. Malgrado la chiusura della Rappresentanza diplomatica a Lille, La UIM – rimarca l’associazione in una nota -  ha voluto essere presente e prendere nuovamente l’iniziativa di organizzare una manifestazione pacifica alla quale si sono associate tante altre associazione della circoscrizione ma anche  la Uim di Liegi con la presenza di Santina Murru. Anche Liegi  - ricorda la Uim - vedrà perdere il 30 settembre prossimo il suo Consolato dove gli italiani sono più di 70 000”. Presente anche l’on. Gianni Farina che ha denunciato “l’irresponsabilità del governo italiano nelle sue decisioni”. L’on. Laura Garavini aveva inviato un messaggio nel quale sottolinea “che se avesse dialogato con i cittadini interessati dalla chiusura, il Governo avrebbe compreso che avanzare con la forbice impugnata tagliando alla cieca non sempre conduce al risparmio”.

“Tante bandiere del tricolore italiano e un striscione ‘Il Consolato va via ma gli italiani rimangono. Ormai da più di due anni la Uim – prosegue la nota  - si è fatta il portavoce di questa comunità italiana per continuare la lotta chiedendo il mantenimento dei servizi, legame diretto con l’Italia, evitando cosi di essere penalizzati dalla distanza e la lentezza amministrativa”

La Uim “sempre più propositiva”.“Siamo lucidi – ha affermato il presidente Sebastiano Urgu - La fisionomia della presenza degli italiani all’estero è cambiata. L’integrazione delle nostre comunità nel tessuto sociale, economico, culturale e politico lo dimostra. La maturità politica di ognuno di noi deve permettere – ha aggiunto -  di portare avanti discorso e rivendicazioni più adeguate al nostro vissuto quotidiano, alle nuove esigenze del presente e del futuro, ad un’italianità rivolta verso i principi di solidarietà e d’umanità in una mondializzazione sempre più oppressiva e malvagia.Non siamo soli e dobbiamo agire democraticamente insieme con gli altri .La nostra determinazione rimane intatta. Come alternativa,  il Ministero ha concesso a titolo sperimentale  una permanenza consolare una volta alla settimana che riceverà i connazionali solo su appuntamento e soltanto per il disbrigo di riconsegna delle carte di identità e ricevimento delle domande di passaporto e rilevazione dell’impronta digitale. Un servizio minimo che – dice Urgu - non risolverà i problemi, anzi genererà gravi disagi .Purtroppo lo stato italiano come lo stato francese, si sono impegnati in una politica di riduzione della spesa pubblica senza considerare che l’approccio finanziario ci porta all’assenza di luoghi di ascolto che generano altre sofferenze sociali. I connazionali si confrontano già da anni con un servizio consolare poco adeguato, causa personale sotto organico, a fronte di bisogni ed esigenze che sono sempre più numerosi. Questa permanenza settimanale dimostrerà i suoi limiti e la sua inefficacia. 50 appuntamenti al mese è l’utenza che sbrigava giornalmente il Consolato di Lilla. L’alternativa proposta è sproporzionata. Chiediamo,e ci appoggiamo per questo ai nostri parlamentari italiani, l’ampliamento in brevi tempi dei servizi per arrivare a mantenere a Lille un servizio pubblico di prossimità italiano, quotidiano sotto forma di sportello come si è fatto a Mulhouse”, ha concluso Sebastiano Urgu. (Inform)

 


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