INFORM - N. 127 - 4 luglio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Ha assunto l’incarico il 1° luglio

Cinzia Frigo nuovo console d’Italia a Montevideo

 

MONTEVIDEO – Il 1° luglio, con una cerimonia in Consolato, Cinzia Frigo ha assunto l’incarico di console d’Italia a Montevideo. Il testimone le è stato passato da Gaia Lucilla Danese, console in Uruguay dal 2007. “Un Paese, l’Uruguay, dove la storia degli italiani è parte fondamentale della crescita di questa nazione”, ha ricordato Frigo nell’intervento - pubblicato da “La Gente d’Italia”-  nel corso del quale ha ringraziato l’ambasciatore Massimo Andrea Leggeri e Gaia Lucilla Danese per la fiducia riposta in lei e sottolineato che il Ministero Affari Esteri, “nell’accettare la mia candidatura ha voluto dare un segno di continuità nei confronti di una sede Consolare che supera oramai i 100.000 anagrafati”. “I nostri immigrati hanno sicuramente contribuito alla specifica fisionomia del Paese” ha rimarcato il console Cinzia Frigo, rievocando anche che “l’Uruguay è  stata la seconda Patria di Giuseppe Garibaldi” e che nel Paese “nel 1841 nacque il primo giornale in lingua italiana edito all’estero il settimanale “Italiano” fondato da un esule repubblicano Giovanni Battista Cuneo, un ligure originario di Oneglia”.

“Essere console in questo Paese lontano dall’Italia ma con questi forti legami e vincoli sociali e culturali è  per me una grande emozione – ha detto Frigo - anche perché in fondo anche io dopo aver già passato 5 anni a Montevideo mi sento parte di questa collettività di questo essere italiani ma anche un po’ rioplatense”. Il console Frigo ha ricordato i suoi predecessori a Montevideo: Anna Panciera, primo console, deceduta in Uruguay per un tragico incidente stradale nel 1992, Placido Vigo, Francesco Taffurri, Pasquale Velotti, Michele Pala, Gaia Lucilla Danese. “Ognuno di loro – ha affermato Frigo - ha dato un significativo e importante apporto , ognuno di loro è stato esecutore e strumento della Pubblica Amministrazione italiana e delle politiche e degli indirizzi del nostro Ministero Affari Esteri e della Superiore Ambasciata. Tutti hanno interagito con i rappresentanti della collettività locali, dando vita alla complessa attività  elettorale per le elezioni dei Comites, di quelle politiche e referendarie”. Frigo ha fatto osservare che “tutto questo si è reso possibile grazie al continuo e proficuo lavoro di questo personale, della loro, e lo posso certificare, eccellente professionalità”. (Inform)

 


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