AFGHANISTAN
Il
presidente della Toscana augura pronta guarigione al parà ferito
Enrico
Rossi: “Affrettare il ritiro”
FIRENZE
– “Auguro al soldato una pronta guarigione” commenta il presidente della Toscana
Enrico Rossi, vicino alla famiglia del paracadustista del 186eismo reggimento
della Folgore di stanza a Siena, che è rimasto ferito ad una gamba nel corso
di un attentato in Afghanistan. Un abbraccio che si allarga anche alla famiglia
campana del militare di Pordenone che purtroppo ha perso invece la vita e a
cui Rossi esprime tutto il proprio cordoglio.
Il militare
del reggimento toscano sta bene ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale
da campo americano di Farah. Durante il viaggio ha contattato lui stesso i familiari,
per rassicurarli sulle proprie condizioni di salute. Per l’esplosione dello
stesso ordigno è invece morto il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo di
Pomigliano d’Arco in provincia di Napoli, appartenente al battaglione logistico
‘Ariete’ di Maniago in provincia di Pordenone.
Una tragedia
di cui il presidente della Toscana approfitta per riflettere sulla missione
militare in Afghanistan. Dal 2004 ad oggi ci sono stati 39 morti tra gli italiani
e 4200 sono i militari del contingente italiano: il numero massimo finora mai
raggiunto, per lo più dislocato nell’Ovest del paese. “La strada giusta è quella
indicata dal presidente americano Obama – sottolinea Rossi – e spero che il
ritiro annunciato entro il 2012 si faccia e magari si riesca ad anticiparlo.
Del resto, come ha detto anche Obama, siamo reduci da dieci anni difficili in
cui tutti abbiamo imparato i costi della guerra: costi umani e costi economici.
Ora è venuto il tempo di affrontare altre emergenze, partendo anche da casa
nostra”. Obama aveva annunciato nei mesi scorsi che entro la fine del 2011 avrebbe
ritirato 10 mila soldati dall’Afghanistan e ben in 33 mila sarebbero venuti
via entro il 2012. Il ritiro italiano dovrebbe iniziare l’anno prossimo, per
concludersi nel 2014. (Walter Fortini-