INFORM - N. 127 - 4 luglio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

A Treviso il convegno “Dal 150° anniversario dell’unità d’Italia all’Expo 2015” promosso da Unaie e Aikal

Narducci (presidente Unaie): “Gli italiani all’estero sono anima e risorsa per la riuscita di Expo”

 

TREVISO – Si è svolto a Treviso venerdì 1° luglio il convegno “Dal 150° anniversario dell’unità d’Italia all’Expo 2015” promosso dall’Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati (Unaie) del Triveneto e Aikal (Associazione internazionale per la cultura ambientale e il lavoro sostenibile) per discutere della realizzazione di una “Casa degli italiani all’estero” nell’ambito dell’Expo 2015 di Milano.

Un progetto alla cui realizzazione sono stati chiamati a fornire un contributo, attraverso la partecipazione all’evento di venerdì scorso, esponenti dell’associazionismo italiano all’estero, amministratori, project leader e politici.

Franco Narducci, presidente dell’Unaie e deputato eletto per il Pd nella ripartizione Europa, è intervenuto in questa occasione per segnalare il ruolo centrale che potranno giocare gli italiani all'estero, visti come “anima e risorsa, per la riuscita di Expo”. Una manifestazione dove essi ritroveranno - come ha evidenziato nella sua relazione Daniele Marconcini, vice presidente Unaie - la reinterpretazione di quella Casa già costruita nell’Esposizione del 1906, oltre un secolo fa. Narducci ha poi richiamato il monito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sul valore dell’unificazione e dell’unità per vincere le sfide che attendono l’Italia. “Gli italiani nel mondo possono divenire “ambasciatori” di Expo con l’obiettivo di coinvolgere la dimensione numerica e le destinazioni dei futuri visitatori – ha affermato Narducci,  ricordando “i milioni di italiani che si sono riversati in Europa, Africa, Australia a nei Paesi dell'America Latina”.  “Secondo l’ultimo rapporto Migrantes sono oltre 4 milioni gli italiani residenti all’estero, un’autentica miniera per Expo che verterà su temi ecosostenibili toccando quindi i problemi delle eco-migrazioni: alimentazione, energia, pianeta e vita – ha detto il presidente dell’Unaie.

Un contributo al progetto Unaie-Aikal è venuto infine da Alberto Mina, direttore affari istituzionali ed eventi di Expo, che ha diradato ombre e polemiche sullo start up dell’esposizione. Secondo Mina, infatti, “tutto sta procedendo secondo i tempi prefissati, è imminente il rilascio del primo bando operativo e in ottobre si terrà il primo meeting di tutti i Paesi aderenti a Expo. Si comincerà allora a parlare della costruzione dei padiglioni”. (Inform)

 


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