CAMERA DEI DEPUTATI
Fabio Porta annuncia un’interrogazione sulla chiusura
della sede Rai di Montevideo
“Un colpo gravissimo alla grande e attenta comunità italiana
in Sud America e un grave danno arrecato agli interessi del Paese”
ROMA
– Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale,
annuncia un’interrogazione rivolta al governo dai deputati democratici eletti
all’estero in merito alla chiusura della sede Rai di Montevideo, decisa da Rai
Corporation.
Una
sede che Porta definisce “storica”, “per quasi mezzo secolo punto di irradiazione
dell’informazione in italiano e sull’Italia per tutta l’America Latina”: “
“La
chiusura è un colpo gravissimo alla grande e attenta comunità italiana in Sud
America, - prosegue l’esponente democratico, - ma è anche un danno grave arrecato
agli interessi del Paese. All’espansione dell’informazione italiana in quel
contesto, infatti, si sono accompagnati l’insediamento e l’espansione produttiva
e commerciale di alcune grandi aziende italiane, a partire dalla Pirelli e dalla
FIAT. Oggi, il nostro Paese fa un passo indietro mentre il peso dell’economia
dei paesi sudamericani, con il suo + 5% del PIL a livello continentale,
sta progressivamente crescendo su scala mondiale e il solo Brasile ha tassi
di sviluppo superiori a quelli italiani”.
Porta
segnala che la decisione non aiuterà a sostenere la partecipazione dei connazionali
residenti in loco alla vita politica italiana, proprio quando “in occasione
delle recenti consultazioni referendarie non sono state risparmiate osservazioni”
sul fatto che essi intervegano con il voto “senza avere le conoscenze necessarie
per decidere con cognizione di causa”. “In parallelo, - aggiunge Porta - non
si perde occasione per sottolineare il valore della diffusione della lingua
italiana in una strategia di recupero delle nuove generazioni d’origine e per
corrispondere alla loro richiesta di radici e di identità. E poi, - fa notare
l’esponente democratico, - con abbagliante coerenza e lungimiranza, si elimina
un canale consolidato di trasmissione linguistica e culturale in uno dei bacini
più grandi del mondo di iscritti all’Aire e di italiani d’origine”.
“Per
contrastare questa decisione – ha proseguito Porta – ho presentato al ministro
per lo Sviluppo economico, competente in materia di comunicazione, un’interrogazione
nella quale chiedo al governo di intervenire per salvaguardare gli interessi
generali del Paese, prima ancora che le attese degli ascoltatori reali e potenziali.
In essa, inoltre, chiedo di stabilire urgenti contatti con Rai Corporation per
evitare che diecine di lavoratori di alta qualificazione siano dall’oggi al
domani messi sul lastrico e che si disperda un consolidato patrimonio di relazioni
e di professionalità, proprio mentre altri Paesi, come