INFORM - N. 126 - 1 luglio 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Fabio Porta annuncia un’interrogazione sulla chiusura della sede Rai di Montevideo

“Un colpo gravissimo alla grande e attenta comunità italiana in Sud America e un grave danno arrecato agli interessi del Paese”

 

ROMA – Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale, annuncia un’interrogazione rivolta al governo dai deputati democratici eletti all’estero in merito alla chiusura della sede Rai di Montevideo, decisa da Rai Corporation.

Una sede che Porta definisce “storica”, “per quasi mezzo secolo punto di irradiazione dell’informazione in italiano e sull’Italia per tutta l’America Latina”: “la Rai America Latina – precisa, - con i suoi notiziari sull’Italia trasmessi in italiano, spagnolo e portoghese, distribuiti a circa cinquanta emittenti radiofoniche, realizzava una copertura di oltre trenta milioni di ascoltatori”.

“La chiusura è un colpo gravissimo alla grande e attenta comunità italiana in Sud America, - prosegue l’esponente democratico, - ma è anche un danno grave arrecato agli interessi del Paese. All’espansione dell’informazione italiana in quel contesto, infatti, si sono accompagnati l’insediamento e l’espansione produttiva e commerciale di alcune grandi aziende italiane, a partire dalla Pirelli e dalla FIAT. Oggi, il nostro Paese fa un passo indietro mentre il peso dell’economia dei paesi sudamericani, con il suo + 5% del PIL  a livello continentale, sta progressivamente crescendo su scala mondiale e il solo Brasile ha tassi di sviluppo superiori a quelli italiani”.

Porta segnala che la decisione non aiuterà a sostenere la partecipazione dei connazionali residenti in loco alla vita politica italiana, proprio quando “in occasione delle recenti consultazioni referendarie non sono state risparmiate osservazioni” sul fatto che essi intervegano con il voto “senza avere le conoscenze necessarie per decidere con cognizione di causa”. “In parallelo, - aggiunge Porta - non si perde occasione per sottolineare il valore della diffusione della lingua italiana in una strategia di recupero delle nuove generazioni d’origine e per corrispondere alla loro richiesta di radici e di identità. E poi, - fa notare l’esponente democratico, - con abbagliante coerenza e lungimiranza, si elimina un canale consolidato di trasmissione linguistica e culturale in uno dei bacini più grandi del mondo di iscritti all’Aire e di italiani d’origine”.

“Per contrastare questa decisione – ha proseguito Porta – ho presentato al ministro per lo Sviluppo economico, competente in materia di comunicazione, un’interrogazione nella quale chiedo al governo di intervenire per salvaguardare gli interessi generali del Paese, prima ancora che le attese degli ascoltatori reali e potenziali. In essa, inoltre, chiedo di stabilire urgenti contatti con Rai Corporation per evitare che diecine di lavoratori di alta qualificazione siano dall’oggi al domani messi sul lastrico e che si disperda un consolidato patrimonio di relazioni e di professionalità, proprio mentre altri Paesi, come la Spagna e la Francia stanno aumentando i loro investimenti nell’area”. (Inform)

 


Vai a: