STAMPA ITALIANA PER L’ESTERO
Sul
“Messaggero di sant’Antonio”, luglio agosto 2011, l’editoriale del direttore
Luciano Segafreddo
Radicati e fondati in Cristo
E’ il tema della prossima Giornata Mondiale
della Gioventù di Madrid. Un’occasione per conoscere Gesù Cristo, confrontandosi
con migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo
PADOVA - In questi
ultimi mesi più volte mi sono trovato a riflettere sul rapporto tra «fede e
nuove generazioni». La prima occasione di riflessione mi è stata offerta dal
confronto con alcuni giovani che hanno partecipato, nella notte tra il 28 e
il 29 maggio scorso, al «Cammino di sant’Antonio», il pellegrinaggio a piedi
lungo i
L’iniziativa della Gmg è legata a un’intuizione profetica di Giovanni Paolo II che, sin dagli anni ’80, volle scommettere sui giovani. Un’eredità raccolta da Benedetto XVI, il quale in più occasioni ha rivolto ai giovani l’invito a vivere, uniti a lui, l’incontro di Madrid come dono di fede e opportunità per recuperare lo spirito cristiano di missionarietà. «Voi siete il futuro della società e della Chiesa» ha scritto Benedetto XVI nel suo Messaggio per questa Giornata dal titolo «Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede». E ha poi continuato: «Vorrei che tutti i giovani, sia coloro che condividono la nostra fede in Gesù Cristo, sia quanti esitano, sono dubbiosi o non credono in Lui, potessero vivere questa esperienza». All’invito hanno già risposto più di 400 mila ragazzi e ragazze di 182 Paesi del mondo (100 mila dall’Italia) e circa un milione dalla sola Spagna. A Madrid, come già accaduto nelle altre Giornate Mondiali, i giovani potranno approfondire la loro fede, partecipare a momenti di preghiera e di condivisione, confrontarsi con le esperienze di vita di coetanei d’ogni continente. Per tutti sarà un’occasione di crescita d’identità. Molti adulti che hanno avuto la possibilità di partecipare da ragazzi a qualche edizione della Gmg, infatti, ricordano ancora oggi con nostalgia e immenso piacere i giorni trascorsi in compagnia di moltissimi coetanei di tutto il mondo: sono stati momenti decisivi per la loro adesione a Cristo e alla Chiesa, ed esperienze davvero formative per la loro vita.
Tanti sono i frutti
significativi delle Giornate mondiali: vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata;
conoscenze tra ragazzi e ragazze maturate poi in rapporti d’amicizia e d’affetto
e in matrimoni; vere conversioni che hanno rivoluzionato le vite. Benedetto
XVI, nel suo messaggio per questa Giornata Mondiale della Gioventù, ha sottolineato
il bisogno di andare alle sorgenti delle grandi aspirazioni dei giovani. Secondo
il Pontefice essi sentono, infatti, «il profondo desiderio che le relazioni
tra le persone siano vissute nella verità e nella solidarietà. Molti manifestano
l’aspirazione a costruire rapporti autentici di amicizia, a conoscere il vero
amore, a fondare una famiglia unita, a raggiungere una stabilità personale e
una reale sicurezza, che posano garantire un futuro sereno e felice». È un messaggio
di speranza in un momento in cui, soprattutto nei Paesi europei, il futuro di
molti giovani è sempre più incerto; ma nello stesso tempo è un invito ai ragazzi
e alle ragazze a essere «radicati e fondati in Cristo» proprio in un momento
in cui il mondo è sempre più immerso in una sorta di «eclissi di Dio» e in una
cultura opposta al messaggio cristiano. (Padre Luciano Segafreddo-Il Messaggero
di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero/