INFORM - N. 125 - 30 giugno 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Gianni Farina (Pd) sui temi affrontati nella riunione del Comitato permanente sugli degli italiani all’estero della Camera

L’esponente democratico segnala la lentezza delle riforme e annuncia la sua partecipazione alle manifestazioni di Lille, contro la chiusura del consolato, e in Lussemburgo, per i 150 anni di Unità d’Italia

 

ROMA – La riunione di ieri del Comitato per le questioni degli italiani all’estero della Camera dei Deputati ha dedicato una particolare attenzione alla recente consultazione referendaria che ha coinvolto anche i connazionali residenti fuori dai confini nazionali (oltre 760.000 i votanti residenti all’estero).

Per Gianni Farina, deputato eletto per il Pd nella ripartizione Europa, “al di là delle percentuali, che non tengono conto dei processi integrativi e della totale mancanza di iniziative per una informazione all’altezza, la partecipazione di un così alto numero di connazionali ha ulteriormente evidenziato il grado di maturità e l’attenzione dei cittadini italiani all’estero verso le vicende del nostro paese. Ambiente, lavoro, innovazione, socialità e sviluppo, sono temi universali sui quali tutti sono chiamati decidere”.

Il Comitato ha poi rinnovato la preoccupazione relativa alla chiusura di alcune sedi consolari all’estero. “Provvedimenti cui  non si è sopperito con un pur minimo supporto amministrativo, quali le agenzie o, in alternativa, la creazione di sportelli permanenti per il disbrigo delle pratiche amministrative dei cittadini – ha segnalato Farina. Al centro della discussione in particolare il consolato di Lille (Francia) e di Losanna (Svizzera). “Proprio davanti al consolato di Lille, venerdì 1° luglio, è annunciata una grande manifestazione di protesta, organizzata dalla UIM e dalle associazioni italiane del posto alle quali ho assicurato la mia presenza – ha precisato l’esponente democratico.

Altro tema, l’estesa questione pensionistica per cui si è chiesta l’immediata audizione dei massimi vertici dell’Inps, oltre al problema dell’informazione italiana all’estero legato ai destini di Rai International di cui si chiede una radicale riforma.

“Il dibattito nel Comitato - afferma Farina - ha evidenziato lo stallo per quanto riguarda le riforme di Comites e CGIE. Sulla proposta di riforma in proposito licenziata dal Senato si sono espresse valutazioni estremamente negative. Anche per quanto riguarda la riforma sulla legge relativa all’esercizio di voto attivo e passivo all’estero non sono mancati i rilievi critici, in particolare in merito alla lentezza del processo legislativo di riforma e alla priorità in materia affidata al Senato, che il Comitato ritiene ingiustificata”.

Gianni Farina, oltre alla sua presenza a Lille, ha annunciato un suo prossimo viaggio in Lussemburgo per importanti iniziative sui vari temi legati alla collettività italiana e per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. (Inform)

 


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