CAMERA DEI DEPUTATI
Marco Fedi (Pd): Il Comitato permanente
per gli italiani nel mondo deve discutere di riforme e affrontare i problemi
reali delle comunità
Altrimenti si rischia l’inutilità
ROMA - Questa
legislatura passerà alla storia per i tagli e le riforme mancate. Facciamo in
modo che, nell’ambito del Comitato permanente per gli italiani all’estero della
Camera, si riescano ad approfondire le problematiche più urgenti poste dalle
nostre collettività alla politica – ha di
Tra le questioni
sulle quali aprire un confronto urgente – ha continuato Fedi – ci sono quelle
della cittadinanza, delle pensioni e dell’INPS, dei rapporti con
Credo sia utile a questo proposito – ha sottolineato Fedi – far ripartire dalla Camera dei Deputati la questione della riforma del voto. Distinguendo tra eventuali proposte di riforma costituzionale e modifiche della legge ordinaria che ne regola l’esercizio.
Non possiamo ignorare, infatti, il dibattito aperto sulla forma della rappresentanza ed in particolare sulla circoscrizione estero. Un dibattito sereno ma urgente.
Si renderanno comunque necessarie modifiche sostanziali del quadro istituzionale e normativo. Per questa ragione si rende necessario accantonare la riforma di Comites e Cgie, fino a quando non avremo un quadro normativo definito, sia in rapporto al futuro assetto della rappresentanza che sulla legge elettorale fondamentale per l’estero, la 459 del 2001. Si tratta di norme specifiche alle quali fa costante riferimento la proposta di riforma di Comites e Cgie approvata dal Senato.
Tornare a discutere
e a confrontarsi sui problemi reali può essere utile a tutti – ha concluso Fedi
– anche ai rapporti tra maggioranza e opposizione. Ma utile soprattutto a questo
Governo e a questa maggioranza che, fino ad oggi, si sono dimostrati incapaci
di affrontare con serietà e con il rigore necessari le annose questioni che
riguardano i milioni di cittadini italiani nel mondo”. (