INFORM - N. 125 - 30 giugno 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Riunito il Comitato permanente sugli Italiani all’estero

Si è parlato di voto all’estero, di informazione, di pensioni e di riforma di Comites e Cgie. Gli Interventi del presidente Zacchera e dei deputati del Pd Farina, Fedi, Porta e Garavini

 

ROMA – Si è riunito alla Camera il Comitato permanente sugli Italiani all’Estero. La seduta è stata aperta dal presidente del Comitato Marco Zacchera che ha annunciato di avere sottoposto all’attenzione del Ministro degli Esteri la questione dell’imminente chiusura della scuola elementare italiana di Istanbul, richiamando l’importanza di tale struttura per la diffusione della cultura e della lingua italiana in Turchia. Zacchera ha poi ricordato come a tutt’oggi l’Ufficio di presidenza della Commissione Esteri, integrato dai rappresentanti dei gruppi, non abbia ancora deliberato, anche per riguardo alle perplessità sollevate da esponenti del Partito democratico, in merito alla caledarizzazione  della riforma dei Comites e del  Cgie già approvate dal Senato. Segnalati da Zacchera anche i contatti avviati con la presidenza della I Commissione volti a promuovere l’avvio alla Camera dei deputati dell’esame dei provvedimenti di riforma dell’esercizio del voto all'estero.

Ha poi preso la parola il deputato del Pd Gianni Farina che ha richiamato l’attenzione sull’imminente chiusura, contestata dalla comunità italiana in loco, del consolato di Lille. Il deputato, dopo aver segnalato l’analogo caso del consolato di Losanna, ha annunciato l’intenzione di partecipare ad una manifestazione  di protesta che si svolgerà a Lille con la speranza che il ministero degli Esteri possa aprire in quel luogo quanto meno uno sportello permanente. Farina ha poi espresso solidarietà a coloro che si battono per impedire la chiusura della scuola elementare italiana ad Istanbul ed ha ricordato la presentazione da parte del Partito democratico di una propria proposta di legge sulle modalità del voto degli italiani all’estero. Il deputato ha poi precisato come, in caso di elezioni anticipate, siano possibili miglioramenti d’urgenza per il voto all’estero senza l’utilizzazione di modifiche normative. Ad  esempio per quanto riguarda la stampa delle schede elettorali solo in Italia, l’istituzione di comitati di controllo e una manutenzione continua dell’Aire. Farina ha poi espresso forti critiche sia nei confronti della riforma degli organi di rappresentanza approvata dal Senato, in quanto non corrispondente agli interessi degli italiani all’estero , sia  per quanto concerne il mancato rinnovo dei Comites che rischiano, se le elezioni dovessero avvenire nella primavera del 2013, di raddoppiare il proprio mandato. Per quanto concerne  infine le recenti polemiche sulla partecipazione dei connazionali all’estero al voto referendario, Farina ha sottolineato come ben 800 mila concittadini all’estero abbiano preso parte alle consultazioni, pari a circa il 70% dei connazionali nel mondo che hanno votato alle ultime elezioni politiche. Un dato che, secondo Farina, appare eccezionale e conferma la maturità democratica delle comunità italiane all’estero.

Dopo l’intervento del presidente Zacchera che ha annunciato la presentazione di un atto di sindacato ispettivo sulla situazione della scuola elementare italiana di Istanbul, si è detto pronto a riferire alla presidenza della III Commissione l’orientamento dei gruppi sulla riforma degli organi di rappresentanza ed ha proposto al Comitato di esprimere la propria posizione sulla riforma del voto degli italiani all’estero in un apposito documento, Marco Fedi (Pd) ha sottolineato come l’attuale legislatura rischi di essere ricordata per i drastici tagli alle risorse finanziarie e per riforme inutili come quella dei Comites. Fedi ritiene che non si possa procedere alla riforma degli organismi di rappresentanza prima di affrontare il tema del voto degli italiani all’estero, sul quale attualmente è in corso un ampio dibattito, anche presso gli organi di informazione, con ipotesi che arrivano fino all’abolizione della circoscrizione Estero. Il deputato del Pd ha inoltre proposto lo svolgimento presso il Comitato di audizioni sia di rappresentanti dell’Inps, al fine di affrontare le problematiche connesse al pagamento delle pensioni per i nostri connazionali all’estero, sia di esponenti di Rai International per quanto concerne il tema dell’informazione. Proposte, quest’ultime, accolte dal Presidente Zacchera che ha auspicato lo svolgimento delle audizioni entro il mese di luglio.

Fabio Porta (Pd), dopo aver sottolineato la necessità di un intervento del Parlamento volto a sollecitare il rapido rinnovo degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero, ha auspicato una pausa di riflessione e di approfondimento per la riforma dei Comites e del Cgie. Per Porta appare invece prioritaria la trattazione delle questioni legate alle procedure per il voto degli italiani all'estero, sia per garantire un’effettiva partecipazione democratica, che per tutelare l’immagine dei nostri connazionali compromessa da molte irregolarità. Secondo il deputato del Pd il Comitato , nel caso non riuscisse a far ascoltare la propria voce presso la Commissione per una rapida calendarizzazione delle proposte presentate, dovrebbe valutare anche l’ipotesi delle dimissioni dell’Ufficio di Presidenza. Porta ha infine evidenziato l’esigenza di discutere i temi sollevati dal deputato Fedi, ricordando in proposito la chiusura della sede Rai di Montevideo, punto di riferimento per tutta l’America Latina, e la recente censura da parte del TAR per il lento espletamento delle pratiche per il riconoscimento della cittadinanza da parte del consolato di San Paolo del Brasile. “Le dimissioni dal Comitato permanente – ha replicato Zacchera - non otterrebbero l’effetto desiderato di accrescere l’attenzione sui temi di interesse per gli italiani all’estero”.

Dal canto suo Laura Garavini (Pd) ha segnalato la presentazione di due mozioni da parte dei gruppi del Partito democratico e di Futuro e Libertà per l’Italia relative alla riforma del voto degli italiani all’estero e alla partecipazione dei connazionali al recente referendum. La Garavini ha poi auspicato sia il coinvolgimento dei capigruppo di maggioranza per sostenere la calendarizzazione alla Camera dei provvedimenti di riforma del voto all’estero, un intervento che appare prioritario, sia l’urgente erogazione dei finanziamenti già stanziati per i Comites in modo da consentire la ripresa della piena operatività di questi organi di rappresentanza. Quanto alla calendarizzazione della proposta di riforma degli organi di rappresentanza delle collettività italiane all’estero la Garavini ha sottolineato l’esigenza di procedere ad una fase di ampi approfondimenti istruttori con tutti i soggetti interessati. Il presidente Zacchera ha infine chiuso il dibattito preannunciando la sottoscrizione delle mozioni segnalate dalla Garavini. (Inform)  

 


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