INFORM - N. 124 - 28 giugno 2011


AUTORI ITALIANI ALL’ESTERO

Da “La Voce del Popolo”

I versi di Libero Benussi questa sera a Rovigno

La raccolta di poesie pubblicata nell'ambito della Collana Altre lettere italiane (Edit)

 

ROVIGNO – Verrà presentato questa sera, martedì, presso la Comunità degli Italiani locale (ore 20) il libro “Preîma d’el sul a monto – Prima del tramonto” di Libero Benussi, uscita nell’ambito della Collana Altre lettere italiana (Edit) dedicata agli autori italiani dell’Istria e del Quarnero. La raccolta di poesie rappresenta l’intera produzione di liriche del poeta rovignese, realizzate negli ultimi tre lustri, tra il 1995 e il 2009.

Le poesie fanno parte di lavori precedenti, in parte edite e in parte (una cinquantina) inedite. Il volume raccoglie, in capitoli distinti, le poesie a seconda del tema trattato, ad iniziare dall’onnipresente Rovigno e gli angoli caratteristici della sua città, le vicende belliche, gli affetti familiari, ma soprattutto la natura e il mare in tutti i suoi aspetti, il mare custode di segreti, in cui Libero Benussi trova conforto. Non mancano i versi dedicati all’amore, alla vita, alla frenesia della vita moderna, al tempo, all’uomo e all’arroganza della natura umana. È un’alternanza di versi di lunghezza diversa, che si susseguono ritmicamente e con musicalità, pieni di sentimento, che in parte fanno affiorare alla memoria ricordi di un tempo che fu. Ricordi della sua città, a cui è sempre profondamente legato, di cui è riuscito a trasmettere alle nuove generazioni almeno il ricordo di una realtà ormai in via di estinzione. Ne racconta la storia, la toponomastica, le tradizioni, i mestieri, i profumi, i tramonti, i canti, per tenere in vita immagini di una Rovigno che è sempre nel suo cuore.

Raffinato e scrupoloso curatore del dialetto rovignese, che conosce in tutte le sue sfumature, l’autore vanta una ricca produzione poetica ma anche saggistica, sempre con l’intento di salvaguardare questa particolare parlata dall’estinzione. Così, oltre ad offrire una piacevole lettura, il volume rappresenta un importante mezzo di recupero linguistico in quanto il dialetto rovignese è quasi assente nella comunicazione quotidiana ed è ormai in uso da pochissime persone, per lo più anziane. Benussi scrive in rovignese – come precisa l’autore stesso – perché pensa in rovignese, che reputa la sua madrelingua. Traduce, poi, i suoi versi anche in italiano – in modo di essere comprensibili ad un numero più vasto di lettori -, con il risultato, talvolta, di una lirica “poco poetica”.

Libero Benussi ha frequentato la scuola elementare e il Liceo italiani a Rovigno; conseguita la laurea in Biochimica all’Università di Zagabria insegna chimica presso la SMSI locale. Intellettuale poliedrico, si occupa nella sua scuola della cura salvaguardia del dialetto rovignese, lavorando con studenti interessati alla salvaguardia del loro vernacolo, realizzando serate letterarie dedicato a autori dialettali locali. Raffinato e scrupoloso cultore del dialetto rovignese, attento osservatore e ricercatore, Libero Benussi è un appassionato che si occupa di cultura popolare, nel senso della cura di usi, costumi, abitudini, modi comunicativi e tutto ciò che può venire definito folclore.

Promotore e fondatore del concorso di poesia, prosa e saggistica “Favalando a la ruvighisa”, che ha raggiunto la sua decima edizione, e che ha visto la partecipazione di molti giovani scrittori. Autodidatta in campo musicale, sta dando pure un valido contributo all’interno della Sezione storico-etnografica della CI di Rovigno, altro importante impegno che svolge all’interno del sodalizio locale. (as-La Voce del Popolo,28 giugno/Inform)

 


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