INFORM - N. 124 - 28 giugno 2011


ESTERI

Il ministro Frattini incontra il ministro estone Paet

 

ROMA – Colloquio oggi alla Farnesina tra il ministro degli Esteri Frattini e il ministro degli Esteri di Estonia Urmas Paet. Frattini ha avuto con Paet “un lungo ed articolato scambio su temi internazionali e bilaterali” informa la Farnesina.

“I due ministri, passando in rassegna – informa la nota - vari temi di politica internazionale, hanno approfondito le questioni riguardanti la Libia e il sostegno al CNT, che entrambi i paesi riconoscono come unico interlocutore politico in rappresentanza del popolo libico, nel quadro della strategia internazionale volta ad aprire la strada ad una soluzione politica per un Libia democratica ed unita, senza Gheddafi. Si è discusso anche della situazione in Sudan, alla vigilia del giorno dell’indipendenza del Sud Sudan . Il ministro Frattini ha indicato che l’Italia ha già assicurato una propria presenza diplomatica a Juba, sottolineando al contempo l’importanza di non deflettere l’attenzione dalla situazione umanitaria in Darfur.

Si è inoltre discusso di Libano, dove il ministro Paet è stato di recente in visita, e delle problematiche relative alla stabilizzazione interna, all’indomani della formazione del nuovo governo, anche alla luce dei riflessi della crisi siriana sulla regione. Per quanto riguarda le prospettive del processo di pace in Medio Oriente, il ministro Frattini ha auspicato che una nuova riunione del Quartetto possa tenersi al più presto al fine di riaprire una concreta prospettiva negoziale.

Sul fronte della cooperazione bilaterale, i due ministri hanno passato in rassegna varie questioni inerenti la sicurezza in ambito NATO e alla collaborazione in ambito Ue, in particolare sui temi dell’allargamento e alle prospettive, che occorre far concretamente avanzare, di adesione dei Balcani Occidentali , e dei rapporti con la Turchia, dove i due ministri – conclude la nota - hanno posto l’accento sull’opportunità che l’Unione europea possa far emergere messaggi concreti e positivi, come ad esempio sul fronte della liberalizzazione dei visti e degli accordi di riammissione”. (Inform)

 

 


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