INFORM - N. 124 - 28 giugno 2011


FAO

E’ il primo sudamericano a guidare l’Agenzia Onu 

L’italo brasiliano Josè Graziano da Silva è il nuovo direttore generale

Le congratulazioni di Napolitano: “Darà impulso nuovo di cui la Fao ha bisogno per confrontarsi con problemi di respiro globale”. Frattini: “Soddisfatti per le dichiarazioni del nuovo direttore che rivendica la sua amicizia con l’Italia”

 

ROMA – Josè Graziano da Silva è il nuovo direttore generale della Fao. E’ stato eletto nel corso della 37ma Conferenza Fao a Roma. Ha ottenuto 92 voti, su 180 Paesi votanti, contro gli 88 dello sfidante Miguel Angel Moratinos, ex ministro degli Esteri spagnolo. Josè Graziano da Silva, 61 anni, nazionalità sia brasiliana che italiana, è stato  ministro per la Sicurezza alimentare dell’ex  presidente Lula e artefice del piano “Fame Zero” in Brasile. Sarà ora il primo latino americano a capo dell’Agenzia Onu che si occupa di agricoltura ed alimentazione. Succederà al senegalese Jacques Diouf, per 17 anni alla guida della Fao. Diouf  si concluderà il mandato il 31 dicembre 2011. Da Silva entrerà in carica il 1° gennaio 2012 e vi resterà fino al 31 luglio 2015.

Con il neo direttore generale Fao si congratula “vivamente” il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio: “In virtù della sua preparazione professionale e delle importanti esperienze in materia di sicurezza alimentare e di lotta alla fame, sono certo che ella saprà dare alla FAO l'impulso nuovo di cui essa ha bisogno per confrontarsi con problemi di respiro globale dalla cui soluzione dipendono le speranze di una esistenza più libera e giusta per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Sono inoltre lieto che sia un cittadino brasiliano e italiano a guidare la FAO, che l'Italia è fiera di ospitare a Roma fin dalla sua istituzione. In questo spirito, le formulo i migliori auguri di successo nel suo nuovo alto incarico”.

“L’Italia ha sostenuto Moratinos, era l’impegno europeo, come noto tra Paesi europei quando c’è un candidato europeo lo si sostiene”, ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini. “Prendiamo atto con molta soddisfazione delle dichiarazioni del nuovo direttore che rivendica il suo passaporto italiano e quindi la sua amicizia con l’Italia”. (Inform)

 

 


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