INFORM - N. 124 - 28 giugno 2011
MISS ITALIA NEL MONDO
La riserva venuta dalla Germania: Debora
Guerrieri ha origini siciliane
ROMA - Non sono
40 le Miss in gara, ma 41.
A condividere l’emozione dell’avventura internazionale
istituita dalla famiglia Mirigliani ha istituito per rendere omaggio alla bellezza
italiana all’estero rappresenta, c’è infatti anche la riserva Debora Guerrieri.
Nata nel 1991 a Goppingen, un paesino
della Germania a 40 km
da Stoccarda, studentessa di economia internazionale all’università, Debora
racconta le coincidenze che segnano la partecipazione alla manifestazione. «Devo
le mie origini italiane ai nonni materni e paterni. – spiega – Entrambi vengono
dallo stesso paese della Sicilia: Barrafranca, in provincia di Enna. Dopo la
guerra, tutte e due le famiglie, che all’epoca non si conoscevano, emigrarono
in Germania, nello stesso paese. La loro idea era quella di racimolare un po’
di soldi e tornare in Italia. Le cose sono andate diversamente: sono nati
i miei genitori e per diversi anni restarono ancora in Germania. Dopo molti
anni, però decisero di ritornare tutti in Sicilia: proprio lì la mia mamma e
il mio papà si innamorarono e si sposarono. Dopo un po’ di tempo, si ritrasferirono
in Germania, dove sono nati anche mio fratello Francesco e mia sorella Sarah».
Questa non è l’unica
coincidenza a caratterizzare la partecipazione di Debora al Concorso. «Miss
Italia Germania, Maristella Giunta, è una delle mie più care amiche. – dice
- Viviamo nella stessa città, anche lei è di origine siciliana e le nostre famiglie
si frequentano regolarmente». Prendere parte al Concorso è per Debora un sogno
che si realizza. «Fin da piccola guardavo la trasmissione in tv. Le ragazze
mi sembravano tutte troppo belle. Io non mi sentivo all’altezza, tanto che per
tre anni decisi di non guardare più il programma, mi demoralizzavo troppo. Ho
partecipato solo grazie a un’amica che ha convinto sia me che Maristella a iscriverci
alle selezioni e ora sono qui. Anche se sono la riserva – conclude – per me
è una soddisfazione bellissima. Spero di avere la possibilità di salire sul
palco e parlare: vorrei fare un saluto a mio zio, affetto dalla sla». (Inform)