SENATO DELLA
REPUBBLICA
Mirella Giai (Maie): Tutela
delle lingue minoritarie, atto di salvaguardia del patrimonio culturale del
nostro Paese
ROMA - “Tutelare la propria lingua di origine, significa
tutelare un intero patrimonio culturale tramandatosi di generazione in generazione,
per questo chiediamo con forza che anche il piemontese venga riconosciuto e
inserito nell’elenco delle lingue minoritarie. La raccolta firme che è stata
presentata è sicuramente un importante segnale che permetterà di riconoscere
al piemontese così come ad altri idiomi “non ufficiali” il giusto posto che
meritano dando al patrimonio culturale del nostro paese una peculiarità in più.
Anche per questo ho presentato in Senato un disegno di legge per garantire e
difendere tutte le minoranze linguistiche che, spero trovi presto lo spazio
parlamentare per essere esaminato”. E’ quanto afferma in una nota la senatrice
del Movimento associativo italiani all’estero, Mirella Giai, in riferimento alla petizione popolare promossa dal
Movimento culturale “Giuventura Piemuntèisa”
e sostenuta da diverse associazioni in Piemonte . La piemontese è lingua riconosciuta
fra le lingue minoritarie europee dal 1981 e censita dall'Unesco tra quelle
meritevoli di tutela. Il progetto di legge della senatrice Giai, italo-argentina nata in provincia
di Biella, è stato presentato alla fine del 2008 (Modifiche alla legge
15 dicembre 1999, n. 482, recante norme in materia di tutela delle minoranze
linguistiche storiche) e il suo iter non è ancora iniziato (http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/32522.htm
)
“Un paese – prosegue Giai -
è la sua arte, la sua cultura, la sua storia, la sua musica, le sue tradizioni
popolari per cui, anche se una lingua è in disuso, questo non significa che
vada soppressa ma, al contrario, può diventare un punto di forza per il paese
stesso. Il modello europeo ci offre una varietà di conflitti nati proprio dalla
volontà di eliminare una lingua piuttosto che un’altra. Perché, mi chiedo, cancellare
definitivamente le tracce di una intera tradizione. La lingua è uno dei mezzi
più importanti per evidenziare la propria identità in un mondo sempre più uniforme,
anche per questo mi auguro che ciò non avvenga”, conclude Mirella Giai.(