INFORM - N. 122 - 24 giugno 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Organizzato da Assessorato regionale del lavoro e Acli Sardegna

Iniziato il primo Meeting dei giovani sardi nel mondo

Cappellacci: “La nostra identità si può rafforzare con il confronto con nuove genti: solo così potremo essere anche per il futuro sardi nel mondo”. Manca: “Iniziare insieme il percorso che porterà a una nuova classe dirigente di circoli e federazioni nel mondo”

 

CHIA (Domus de Maria, Cagliari) - “Da terra di emigrazione la Sardegna sta diventando terra di immigrazione ma soprattutto di ospitalità: non ci siamo dimenticati che diversi decenni fa tanti Sardi hanno lasciato, non senza sofferenza, la propria Isola. Oggi siamo noi a essere chiamati ad accogliere popoli ed etnie di altre realtà culturali e religiose, perché la nostra identità si può rafforzare anche e soprattutto con il confronto con nuove genti: solo così potremo essere anche per il futuro sardi nel mondo. La Regione sta facendo e continuerà a fare la sua parte per essere un soggetto attivo nell’emigrazione. La recente approvazione del Piano annuale lo conferma, con lo stanziamento di quasi 4 milioni di euro, la cifra più alta stanziata tra tutte le Regioni italiane per questo fenomeno”.

E’ il messaggio di saluto che il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha fatto pervenire in occasione dell’apertura del primo Meeting che ha portato a Chia (Domus de Maria, in provincia di Cagliari) 150 giovani discendenti di emigrati sardi arrivati da diversi Paesi del mondo: oltre che dall’Italia, da Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Germania, Olanda, Svizzera e Perù.

Il meeting, organizzato dall’Assessorato regionale del lavoro e dalle Acli Sardegna, proseguirà il 25 e il 26 giugno, giornate nelle quali si discuterà di emigrazione e nuove generazioni a confronto (oggi e domani) e di comunicazione e informazione per una nuova qualità associativa (domenica).

“E’ la prima volta - – ha detto l’assessore del lavoro, Franco Manca nel suo intervento – che si tiene una iniziativa del genere . L’appuntamento di oggi, che voglio definire gli Stati generali dell’emigrazione, è la prima occasione in cui i rappresentanti dei circoli sardi, delle federazioni, delle associazioni di tutela ma soprattutto tanti giovani con origini sarde si incontrano e si conoscono. Con un obiettivo preciso: rafforzare il patrimonio di valori, primi fra tutti quelli di solidarietà e identità che hanno caratterizzato l’emigrazione sarda in questi anni, e iniziare insieme il percorso che porterà alla formazione di una nuova classe dirigente di circoli e federazioni che operano nel mondo”.

L’assessore Manca ha poi ricordato che la normativa regionale sull’emigrazione risale al 1991: “In questi 20 anni il mondo è cambiato, è diventato sempre più un villaggio globale, multiculturale e multireligioso, e forse è arrivato il momento di capire e recepire anche attraverso nuove leggi quali siano le esigenze di questo fenomeno che muta giorno dopo giorno. Anche per circoli e federazioni occorre pensare a un nuovo modello organizzativo e a nuovi contenuti, partendo ovviamente da quanto di buono è stato fatto nel corso degli ultimi anni per garantire alle strutture un futuro e una prospettiva sicuri”.

In Italia e nel mondo operano 122 circoli sardi, 7 federazioni, 8 tra associazioni di tutela e la federazione delle associazioni di tutela. (Inform)

 

 


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