INFORM - N. 122 - 24 giugno 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

In commissione Difesa

Risposta ad una interrogazione di Franco Narducci (Pd)

Necessarie maggiori informazioni sull’assegnazione della medaglia d’onore ai cittadini italiani

 

ROMA - In Commissione Difesa il governo ha risposto a una interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri presentata dal deputato Pd Franco Narducci, eletto nella Ripartizione Europa, concernente la “Medaglia d’onore ai cittadini italiani militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra”. “Una onorificenza – ha sottolineato Narducci - ricevuta da poche persone rispetto agli aventi diritto, che secondo alcune stime ammonterebbero a circa 650.000, rispetto alle 13.500 richieste”. Nell’interrogazione, Franco Narducci ha chiesto al Comitato Gestore dell’onorificenza e alla presidenza del Consiglio se “intendano attivare una specifica campagna d’informazione in favore dei cittadini italiani, civili e militari, deportati e destinati al lavoro coatto dal Terzo Reich e dei loro congiunti e discendenti (in caso di decesso dell’ex-internato), affinché sia garantita la massima copertura nell’assegnazione della Medaglia d’onore, prevista della legge 27 dicembre 2006 n. 296”.

Nell’illustrare la sua interrogazione Narducci ha da un lato sottolineato il fatto che la “Medaglia d’onore per gli ex internati riguarda anche molti cittadini italiani all’estero” e, dall’altro, che, “contrariamente a quello che dice il governo, riuscire a raggiungere la modulistica presente sul sito istituzionale è quasi impossibile”.

L’esponente del Pd ha anche fatto notare che da quanto risulta da sue fonti, “i comuni non sono al corrente della decorazione, non essendo mai stati informati dai competenti uffici della presidenza del Consiglio che invece avrebbe dovuto illustrare la legge istitutiva a tutti comuni d’Italia in quanto Ente locale prossimo al cittadino e quindi anche in grado di segnalare chi dovesse ricevere l’onorificenza compresi i discendenti come prescritto dal legislatore”.

Narducci ha concluso sottolineando che “sino a quando non si darà il dovuto risalto mediatico informando il grande pubblico dell’esistenza della Medaglia e del diritto ad ottenerla anche da parte dei discendenti, la maggioranza degli aventi diritto non avrà la possibilità di onorare la memoria dei propri cari e far uscire dall’oblio una delle pagine più gloriose della nostra storia contemporanea”. (Inform)

 


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