INFORM - N. 122 - 24 giugno 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Laura Garavini (Pd) sulla risposta del sottosegretario Mantica sull’interrogazione relativa alle chiusure degli Istituti italiani di Cultura

“Il Governo cominci ad ascoltare la voce degli italiani all’estero”

 

ROMA - “La risposta del sottosegretario Mantica alla nostra interrogazione sul depotenziamento degli Istituti di Cultura conferma che il vocabolario del Governo Berlusconi è lontano anni luce dalla realtà. I tagli lineari vengono definiti ‘un’ottimizzazione e valorizzazione delle risorse’. Le chiusure dei Consolati e degli Istituti italiani di Cultura le chiamano ‘razionalizzazioni e aggiornamenti’. Forse con questo vocabolario possono incantare se stessi, ma non i connazionali che, all’estero come in Italia, la verità la vivono sulla propria pelle.”

Lo dice Laura Garavini, deputata del Partito democratico eletta nella ripartizione Europa, replicando al sottosegretario Alfredo Mantica sulla riorganizzazione della rete degli Istituti italiani di Cultura. “La promozione culturale deve essere allargata alle aree del mondo che stanno vivendo un maggiore sviluppo, come l’Asia e il Medio Oriente, - continua la deputata Pd - ma questo non deve precludere sedi importanti come quella di Grenoble e di Innsbruck che, tra l’altro, sono l’unico punto di riferimento istituzionale per un numero consistente di connazionali. Il Governo dovrebbe ricominciare ad ascoltare la voce degli italiani all’estero. Se lo facesse si renderebbe conto che in diverse località, per esempio a Grenoble, le nostre comunità stanno elaborando concrete proposte alternative alle chiusure.”

“Anche a Lilla, - conclude la Garvini - dove alla chiusura dell’Istituto italiano di Cultura segue ora l’imminente chiusura del Consolato, auspichiamo che il Governo apra un tavolo di discussione per evitare che trentamila connazionali vedano compromessa la fruizione di servizi fondamentali”. (Inform)

 


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