ITALIANI ALL’ESTERO
Laura Garavini (Pd) sulla risposta del sottosegretario
Mantica sull’interrogazione relativa alle chiusure degli Istituti italiani di
Cultura
“Il Governo cominci ad ascoltare la voce degli italiani
all’estero”
ROMA - “La risposta del sottosegretario Mantica alla nostra interrogazione sul depotenziamento degli Istituti di Cultura conferma che il vocabolario del Governo Berlusconi è lontano anni luce dalla realtà. I tagli lineari vengono definiti ‘un’ottimizzazione e valorizzazione delle risorse’. Le chiusure dei Consolati e degli Istituti italiani di Cultura le chiamano ‘razionalizzazioni e aggiornamenti’. Forse con questo vocabolario possono incantare se stessi, ma non i connazionali che, all’estero come in Italia, la verità la vivono sulla propria pelle.”
Lo dice Laura Garavini, deputata del Partito democratico eletta nella ripartizione Europa, replicando al sottosegretario Alfredo Mantica sulla riorganizzazione della rete degli Istituti italiani di Cultura. “La promozione culturale deve essere allargata alle aree del mondo che stanno vivendo un maggiore sviluppo, come l’Asia e il Medio Oriente, - continua la deputata Pd - ma questo non deve precludere sedi importanti come quella di Grenoble e di Innsbruck che, tra l’altro, sono l’unico punto di riferimento istituzionale per un numero consistente di connazionali. Il Governo dovrebbe ricominciare ad ascoltare la voce degli italiani all’estero. Se lo facesse si renderebbe conto che in diverse località, per esempio a Grenoble, le nostre comunità stanno elaborando concrete proposte alternative alle chiusure.”
“Anche a Lilla,
- conclude