RIFUGIATI
Il 26 giugno
A Roma due iniziative del Cir per sensibilizzare la popolazione
contro il silenzio che circonda questa tremenda pratica e le sue vittime
ROMA - Il 26 giugno
viene celebrata in tutto il mondo
Per sensibilizzare
e mobilitare contro la tortura il Cir organizza due eventi. Domenica 26 giugno,
dalle ore 17 alle 22, il Cir porterà nelle strade di Roma, precisamente a Campo
de Fiori e a Santa Maria in Trastevere. statue umane raffiguranti le vittime
di Abu Ghraib e simboleggianti altre vittime di torture. Alle ore 21 di
lunedì 27 giugno, presso il Teatro Ambra Jovinelli di Roma, verrò messo in scena,
da un gruppo di 12 rifugiati coinvolti nelle attività del laboratorio teatrale
di riabilitazione psico-sociale del CIR, lo spettacolo “Sulle tracce delle conchiglie.
In memoria di Ken Saro Wiwa”. Questo spettacolo è stato costruito all'interno
del laboratorio riabilitativo condotto da Nube Sandoval e Bernardo Rey,
registi e formatori. La presenza in scena di questi testimoni è un modo per
rompere il complotto del silenzio e invisibilità che da sempre circonda la tortura
e le sue vittime, e un’occasione per ridare loro voce e legittimità. Presenterà
la serata il deputato del Pd Jean-Léonard Touadi e ci sarà la partecipazione
straordinaria di Moni Ovadia. In occasione dello spettacolo verrà anche trasmesso
il video realizzato da Artigiani Digitali che raccoglie testimonianze di rifugiati.
Ken Saro-Wiwa, scrittore nigeriano comincia a battersi negli anni ottanta contro
i danni ambientali provocati in Nigeria dalle multinazionali del petrolio. Le
rivendicazioni di cui si fa portavoce sono soprattutto quelle degli Ogoni suo
gruppo etnico di appartenenza, ridotto in miseria e costretto a fuggire in seguito
allo sfruttamento e alla distruzione dell’ecosistema. Fu proprio per difendere
questi diritti che Ken Saro Wiwa intraprese la battaglia civile e politica che
gli costò la vita. Arrestato dal regime militare nigeriano, venne torturato
e impiccato nel 1995. (