INFORM - N. 121 - 23 giugno 2011


RIFUGIATI

Il 26 giugno la Giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura

A Roma due iniziative del Cir per sensibilizzare la popolazione contro il silenzio che circonda questa tremenda pratica e le sue vittime

 

ROMA - Il 26 giugno viene celebrata in tutto il mondo la Giornata Internazionale a sostegno delle vittime di tortura. Nonostante l’assoluto divieto legislativo, la tortura non é ancora stata sconfitta . Metà della popolazione mondiale vive infatti in paesi che ancora la praticano. E un rifugiato su quattro, di quelli che arrivano in Italia, è vittima di tortura. Le vittime di tortura sono segnate da ferite e traumi che richiedono risposte specifiche, in grado di ricostruire ciò che la violenza della tortura e dell’esilio hanno distrutto: la loro identità familiare, legale, economica, politica, culturale, sociale. Proprio per dare risposte a questi bisogni il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) gestisce dal 1996 progetti (attualmente con il sostegno del Fondo Europeo per i Rifugiati, della Commissione Europea e del Fondo Volontario delle Nazioni Unite per le Vittime di Tortura) che mettono in atto azioni mirate alla riabilitazione dei sopravvissuti a tortura. I progetti prevedono interventi di tipo sociale, legale, medico, psicologico e i laboratori di riabilitazione si uniscono concorrendo alla realizzazione di un positivo percorso di riabilitazione e integrazione. Nel corso di 15 anni abbiamo assistito 2.800 persone sopravvissute a torture.

Per sensibilizzare e mobilitare contro la tortura il Cir organizza due eventi. Domenica 26 giugno, dalle ore 17 alle 22, il Cir porterà nelle strade di Roma, precisamente a  Campo de Fiori e a Santa Maria in Trastevere. statue umane raffiguranti le vittime di Abu Ghraib e simboleggianti altre vittime di torture.  Alle ore 21 di lunedì 27 giugno, presso il Teatro Ambra Jovinelli di Roma, verrò messo in scena, da un gruppo di 12 rifugiati coinvolti nelle attività del laboratorio teatrale di riabilitazione psico-sociale del CIR, lo spettacolo “Sulle tracce delle conchiglie. In memoria di Ken Saro Wiwa”. Questo spettacolo è stato costruito all'interno del laboratorio riabilitativo  condotto da Nube Sandoval e Bernardo Rey, registi e formatori. La presenza in scena di questi testimoni è un modo per rompere il complotto del silenzio e invisibilità che da sempre circonda la tortura e le sue vittime, e un’occasione per ridare loro voce e legittimità. Presenterà la serata il deputato del Pd Jean-Léonard Touadi e ci sarà la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia. In occasione dello spettacolo verrà anche trasmesso il video realizzato da Artigiani Digitali che raccoglie testimonianze di rifugiati. Ken Saro-Wiwa, scrittore nigeriano comincia a battersi negli anni ottanta contro i danni ambientali provocati in Nigeria dalle multinazionali del petrolio. Le rivendicazioni di cui si fa portavoce sono soprattutto quelle degli Ogoni suo gruppo etnico di appartenenza, ridotto in miseria e costretto a fuggire in seguito allo sfruttamento e alla distruzione dell’ecosistema. Fu proprio per difendere questi diritti che Ken Saro Wiwa intraprese la battaglia civile e politica che gli costò la vita. Arrestato dal regime militare nigeriano, venne torturato e impiccato nel 1995. (Inform)

 


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