INFORM - N. 121 - 23 giugno 2011


PATRONATI

Il presidente dell’Inas ai ministri Frattini e Sacconi

Sorgi: “Risolvere i problemi sulle pensioni brasiliane per gli italiani rientrati in patria”

 

ROMA - “Le istituzioni italiane devono sollecitare la definizione degli accordi tra Italia e Brasile e tra i rispettivi enti previdenziali, in modo da porre fine ad una situazione problematica che va avanti da troppo tempo”, così il presidente dell’Inas Antonino Sorgi illustra il senso della lettera inviata dal patronato ai ministri Frattini e Sacconi.

L’istituto ha richiesto con urgenza un intervento decisivo per risolvere i disagi che riguardano i nostri connazionali che – dopo aver lavorato in Brasile – sono rientrati in Italia e incontrano enormi difficoltà nell’incassare le quote relative ai contributi versati nel paese sudamericano.

La legge – specifica l’Inas – prevede che i lavoratori italiani, in caso di rientro nel proprio paese d’origine, possano riscuotere la prestazione in Italia. L’Istituto previdenziale del Brasile, però, richiede che il titolare della pensione brasiliana abbia un procuratore legale in loco, autorizzato ad incassare la somma.

Il problema, dunque, è da ricondurre esclusivamente agli enti in Brasile ma, sottolinea Sorgi, “il nostro Paese potrebbe fare molto per spingere le Autorità brasiliane a correggere l’anomalia”.

Nonostante la risoluzione del problema sia stata annunciata più volte nel corso degli anni, ogni accordo sembra essere naufragato nel nulla e adesso l’Inas chiede ai ministri degli Affari Esteri e del Lavoro di fare pressione sulle istituzioni brasiliane in modo da ristabilire un diritto sancito dalla Convenzione di sicurezza sociale stipulata tra Italia e Brasile. (Inform)

 


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