ITALIANI ALL’ESTERO
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Successo trionfale per la seconda “Italia in Piazza”
organizzata a Johannesburg dal console De Agostini
JOHANNESBURG - Concerto, sbandieratori, scacchi umani, sfilate di moda, buona cucina, prodotti di qualità e il meglio della creatività italiana: un’ubriacatura di stimoli e sensazioni durante lo scorso fine settimana a Johannesburg, dove il centro multifunzionale di Montecasino ha ospitato la seconda edizione de “L’Italia in Piazza”, voluta e realizzata dal console generale Enrico De Agostini, sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia a Pretoria, per celebrare degnamente anche in questo paese la festa della Repubblica Italiana e i centocinquanta anni dello Stato Italiano unito e indipendente. Un successo trionfale per una grande iniziativa nella quale il dottor De Agostini è stato affiancato generosamente da ditte italiane e sudafricane come Ferrero, Larimar, Montecasino, CMC Ravenna, Fiat e Alfa Romeo, Italtile e Peroni, che hanno praticamente finanziato quasi per intero il costo dei cinque giorni durante i quali questa parte della metropoli dell’oro si è colorata di bianco, rosso e verde.
Il meglio dell’Italia è sceso in piazza a cominciare con il concerto Viva Verdi della serata inaugurale nel Teatro Grande di Montecasino. Un programma di arie tratte dalle più popolari opere liriche italiane ha visto sul palcoscenico cinquanta musicisti, il coro della Johannesburg Festival Orchestra and Choir e quattro cantanti solisti. Due i conduttori: il sudafricano Richard Cock e l’italiano Walter Attanasi, direttore artistico di UmbriaFest. Un concerto da far correre i brividi lungo il filo della schiena a un pubblico numeroso, elegante ed entusiasta. Molte le autorità e personalità presenti, della politica e dell’economia, e fra loro il nuovo sindaco di Johannesburg Parks Tau. A fare gli onori di casa l’ambasciatore d’Italia a Pretoria Elio Menzione e naturalmente il console generale Enrico De Agostini.
Nei giorni successivi, fino alla domenica sera, il festival dell’italianità è proseguito con le varie esibizioni degli sbandieratori e dei musici del Palio di Asti, con partite di scacchi su una grande scacchiera nella piazza e con la bellezza di sette sfilate di moda alle quali hanno partecipato diverse case italiane e vari stilisti e creatori di grande talento. Il tutto in una piazza che somigliava molto ai mercati rionali tradizionali di un’Italia che va rapidamente scomparendo, ma con stand contraddistinti dagli emblemi di grandi ditte come Ferrari Merchandising, Lamborghini, Fiat, Alfa Romeo, Luxottica, Italtile, Beretta, MSC Crociere, Biesse e Sector, ai quali si frammischiavano i banchetti di lavoro di artigiani di valore come il famoso maestro ceramista Eugenio Taccini e il decoratore d’interni Tommaso De Carlo, tutti e due fiorentini, e il maestro incisore Claudio Casari della Beretta, che hanno esercitato la loro arte creativa in piazza, fra la gente che si accalcava intorno per osservare il piccolo miracolo della creazione del bello da parte dell’uomo. La presenza della dottoressa Enrica Paoletti, direttrice della Fondazione dell’Artigianato Artistico Fiorentino, ha dato corpo alla speranza del console generale De Agostini di poter realizzare un programma di scambi con la partecipazione di artisti e artigiani italiani e sudafricani.
Altrettanto successo ha avuto l’adiacente mostra eno-gastronomica “Italia Food”, che ha visto la partecipazione di importatori di prodotti alimentari italiani e produttori
Di particolare rilievo lo stand famoso mastro ceramista Eugenio Taccini e del decoratore d’interni Tommaso De Carlo, entrambi di Firenze, che hanno dato pratiche dimostrazioni delle loro arti in piazza. La dimensione artigianale del mercato è stata arricchita dalla presenza e dal lavoro del maestro incisore Claudio Casari della Beretta.
La partecipazione della Dott.ssa Enrica Paoletti, direttrice della Fondazione dell’Artigianato Artistico Fiorentino, ci ha inoltre permesso di esplorare la possibilità di creare un programma di scambi tra artisti e artigiani italiani e sudafricani.
Nello spazio adiacente alla Piazza è stata allestita, inoltre, una mostra eno-gastronomica denominata “Italia Food”, dove accanto ad importatori e produttori di prodotti tipici della nostra penisola, alcuni fra i più noti ristoranti italiani del Sud Africa hanno servito le loro migliori ricette e hanno tenuto corsi rapidi di cucina all’italiana. Questi facevano parte di un’iniziativa sotto l’egida del Bidvest World Chefs Tour Against Hunger, al quale sono stati donati, con un assegno grande come un lenzuolo gli oltre ventimila rand raccolti durante il festival.
Domenica sera
l’Italia in Piazza ha levato le tende dopo un concerto in piazza di Mauro
Maur, prima tromba del Teatro dell’Opera di Roma, in coppia
con la grande pianista italo-canadese Francoise de Clossey, che hanno
rimpiazzato alfieri, cavalieri, re e regine sulla scacchiera gigante. (
*Immagini
del festival nel sito www.italia-in-piazza.co.za
. Le foto che accompagnano il resoconto possono essere richieste al collaboratore
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