INTEGRAZIONE
Una ventina i soggetti promotori. Presiede il comitato il sindaco di Reggio
Emilia Delrio
L’Italia sono anch’io: campagna per cittadinanza e voto
agli immigrati
In autunno partirà una raccolta di firme per due leggi
di iniziativa popolare
ROMA – “L’Italia sono anch’io”: è lo slogan di una campagna che punta alla modifica dell’attuale legislazione in tema di cittadinanza e diritto di voto per le persone di origine straniera.
Lanciata nel 150° dell’Unità d'Italia da una ventina di soggetti promotori (*), l’iniziativa è stata presentata oggi a Roma in conferenza stampa.
In autunno partirà una raccolta di firme per due leggi di iniziativa popolare. Per chiedere – spiegano le Acli, tra i promotori della campagna - la cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri o giunto in Italia da piccolo frequenta le scuole del nostro Paese. Il dimezzamento del tempo necessario per avanzare la richiesta, nel caso degli adulti (5 anni di residenza in Italia e non 10 come ora, ndr). Quindi il diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri stabilmente residenti, secondo la proposta già avanzata dall’Anci.
Oggi nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Più di 900mila sono minori. 570mila sono nati in Italia. 670mila frequentano le nostre scuole. Eppure, anche se nati o cresciuti in Italia, solo al compimento del 18° anno di età si vedono riconosciuta la possibilità - non il diritto - di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico. Questo – sottolineano le Acli - genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattende il dettato costituzionale (art. 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.
“Oggi - ha detto in conferenza stampa il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, presidente del Comitato promotore - chi nasce in Italia da genitori stranieri che non hanno completato la cittadinanza nasce anagraficamente come straniero. Nel 150° dell'Unità d'Italia occorre riflettere su questa condizione: il nostro paese produce stranieri senza che debbano immigrare. La campagna che presentiamo oggi riguarda italiani di fatto, ma non di diritto. Questa campagna – ha proseguito Delrio - parte dal basso, in particolare da 19 associazioni della società civile. L'Italia sono anch'io, campagna sui diritti di cittadinanza, è analoga a quella appena terminata sull'acqua pubblica. Se l’acqua è un bene pubblico fondamentale, lo è tanto più il sentirsi cittadini. Apriamo una campagna culturale per far conoscere questa anomalia che è solo italiana, perché l’Italia ha livelli bassissimi di cittadinanza, e che approderà alla raccolta di firme per due proposte di legge, in recepimento delle Convenzioni di Strasburgo esistenti”.
“Questa iniziativa - ha detto in conferenza stampa il presidente delle Acli Andrea Olivero - si pone per noi in perfetta continuità con quanto emerso nelle ultime Settimane sociali dei cattolici italiani, che si espressero formalmente per il diritto di cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri. Non si tratta solamente di rispondere ad una grande istanza etica - ha aggiunto - il dovere che abbiamo nei confronti di minori che nascono e vivono nel nostro Paese e frequentano le nostre scuole. Si tratta di voler bene all'Italia e darle un futuro. 500mila bambini che da domani possono diventare cittadini italiani sono una grande opportunità, una grande iniezione di fiducia e di speranza”.
(*) Acli, Arci, Asgi-Associazione
studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli,
Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità
d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti
locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia,
Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione
Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia,
Rete G2 – Seconde Generazioni, Tavola della Pace, Terra del Fuoco, Ugl Sei, con l’editore Carlo Feltrinelli e con il sindaco
di Reggio Emilia, Graziano Delrio, che presiede
il Comitato promotore. (