INFORM - N. 120 - 22 giugno 2011


ITALIA-CINA

Ambasciata d’Italia e Accademia Cinese delle Scienze Sociali

Il futuro del sistema produttivo italiano, dibattito a Pechino

 

ROMA - L'Ambasciata d’Italia a Pechino e l'Accademia Cinese delle Scienze Sociali hanno organizzato un seminario congiunto sull'economia italiana al quale ha preso parte il dott. Matteo Bugamelli, dirigente presso il Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d'Italia, il cui intervento si è incentrato su un inquadramento di lungo periodo del sistema produttivo italiano, colpito negli ultimi quindici anni da importanti shock esogeni quali la globalizzazione, la moneta unica europea e la rivoluzione tecnologica.

L'integrazione dei mercati sta offrendo anche nuove opportunità alle imprese italiane internazionalizzate, che beneficerebbero notevolmente di una riallocazione delle risorse a favore di quelle più produttive, e di una crescita della propria dimensione media che consenta di assorbire i costi fissi connessi con l'avvio di un'attività di esportazione o di produzione all'estero e di cogliere le economie di scala implicite nell'attività di innovazione tecnologica.

Nel corso del suo intervento il dott. Bugamelli ha evidenziato in particolare il ruolo della questione dimensionale, per l'influenza peculiare che ha sull'insieme delle decisioni strategiche dell'impresa. La piccola dimensione rende infatti difficile assorbire i costi fissi connessi con l'avvio di un'attività di esportazione o di produzione all'estero e non consente di cogliere le economie di scala implicite nell'attività di innovazione tecnologica. Appare dunque prioritario delineare misure che sollecitino le imprese ad accrescere la loro dimensione, superando una visione restrittiva del controllo familiare. Occorre inoltre perseguire organicità e stabilità del quadro normativo e vanno previsti meccanismi di monitoraggio e valutazione delle misure di politica industriale, che servano a selezionare quelle più efficaci, in una prospettiva ampia che tenga conto delle interconnessioni e delle complementarità tra gli strumenti.

Nella discussione che ne èe' seguita sono state approfondite anche le tematiche della crisi dei debiti sovrani nell'Eurozona e del ruolo svolto dalle credit agenzie al riguardo, dell'impulso assicurato dal sistema finanziario nel supportare lo sviluppo del Paese, delle analogie tra Italia e Cina nelle difficoltà di accesso al credito sofferte dalle piccole e medie imprese.(Inform)

 


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