INFORM - N. 119 - 21 giugno 2011


LINGUA E CULTURA ITALIANE 

Svizzera: corrispondenza epistolare nei corsi Licit della Fondazione Fopras

 

BASILEA – Fondazione Fopras: le insegnanti dei corsi di lingua e cultura italiane a livello elementare di Glovelier (Cantone Giura) e di Gelterkinden (Cantone Basel-Landschaft ), Laura Cerea e Marta Lucis, hanno intrecciato una corrispondenza epistolare tra i loro alunni, rispettivamente di area francofona e germanofona. Un’esperienza anomala per i nostri tempi.

Noi, ai nostri tempi, avevamo freneticamente cercato nella cartina geografica il paese del ragazzino che ci era stato assegnato come corrispondente. Ci sentivamo battere il cuore ogni volta che scoprivamo, nella casella della posta una lettera del nostro corrispondente.

Ma quello che aveva entusiasmato da subito noi ragazzi e ragazze degli anni '70 non entusiasmava allo stesso modo i nostri alunni abituati a comunicare con le più moderne tecnologie. Abbiamo dovuto incitarli per far scrivere loro le prime righe, suggerendo contenuti e forme, abbiamo dovuto vincere le resistenze di qualche indomabile (perché dobbiamo farlo se non li conosciamo? Ma siamo obbligati?). Poi, miracolosamente, hanno incominciato a scrivere...

Le prime missive sono stati semplici e timidi scritti, legati ad una presentazione personale dei bambini, che ancora si rivolgevano sì a loro coetanei, ma totalmente sconosciuti…Dopo i primi scambi, è cominciata una maggior curiosità e voglia di farsi conoscenza più approfondita e persino curiosa, perché gli allievi hanno iniziato a raccontare del proprio vissuto,della famiglia, della scuola, dei loro interessi, del tempo libero,della musica,dello sport…e, accanto ai racconti, sono iniziate le domande, sulle attività dei bambini dell’altra classe. Così, lettera dopo lettera, i nostri alunni si sono riscoperti tifosi della stessa squadra di calcio italiana, oppure amanti dello stesso strumento musicale, o anche originari della stessa regione italiana. Molti di loro si sono destreggiati a disegnare qualcosa di particolare, oppure a ritagliare, incollare, insomma a creare qualcosa di personale, per far piacere al nuovo compagno (immancabile la bandiera italiana).

Siamo state colpite positivamente dall’energia che i bambini hanno investito nello scrivere, per sviluppare una sorta di amicizia a distanza, anche in un’epoca in cui, le lettere stanno cadendo in disuso, per lasciare il posto alla tecnologia sempre più avanzata e, ovviamente, a loro portata.

Con alcuni allievi siamo riuscite ad incontrarci a Basilea e così i bambini sono passati dall’uso scritto della lingua italiana a quello orale, attività molto più impegnativa. L’esperienza è stata bellissima, ha riempito veramente il cuore a noi insegnanti, che ci siamo sentite felici di aver creato nuovi rapporti interpersonali: gli alunni cercavano con estrema naturalezza di scoprire affinità e interessi…Il pomeriggio si è concluso con lo scambio di doni, che i bambini avevano preparato per i loro compagni, a nostra insaputa.

Prima di ripartire per le nostre destinazioni di origine, ci siamo ripromesse un nuovo incontro, nelle rispettive scuole, forse anche per conoscere meglio l’ambiente in cui normalmente vivono. Ma per ora lasciamo il posto alle meritate vacanze e chissà…forse alcuni di loro si scambieranno delle cartoline dalle località turistiche italiane. (Marta Lucis e  Laura Cerea*/Inform)

*Docenti corsi Licit Fopras


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