LINGUA E CULTURA ITALIANE
Svizzera: corrispondenza epistolare nei corsi Licit della Fondazione Fopras
BASILEA – Fondazione Fopras:
le insegnanti dei corsi di lingua e cultura italiane a livello elementare
di Glovelier (Cantone Giura) e di Gelterkinden
(Cantone Basel-Landschaft ), Laura Cerea e Marta
Lucis, hanno intrecciato una corrispondenza epistolare tra
i loro alunni, rispettivamente di area francofona e germanofona. Un’esperienza
anomala per i nostri tempi.
Noi, ai nostri tempi, avevamo freneticamente cercato
nella cartina geografica il paese del ragazzino che ci era stato assegnato
come corrispondente. Ci sentivamo battere il cuore ogni volta che scoprivamo,
nella casella della posta una lettera del nostro corrispondente.
Ma quello che aveva entusiasmato da subito noi ragazzi
e ragazze degli anni '70 non entusiasmava allo stesso modo i nostri alunni
abituati a comunicare con le più moderne tecnologie. Abbiamo dovuto incitarli
per far scrivere loro le prime righe, suggerendo contenuti e forme, abbiamo
dovuto vincere le resistenze di qualche indomabile (perché dobbiamo farlo
se non li conosciamo? Ma siamo obbligati?). Poi, miracolosamente, hanno incominciato
a scrivere...
Le prime missive sono stati semplici e timidi scritti,
legati ad una presentazione personale dei bambini, che ancora si rivolgevano
sì a loro coetanei, ma totalmente sconosciuti…Dopo
i primi scambi, è cominciata una maggior curiosità e voglia di farsi conoscenza
più approfondita e persino curiosa, perché gli allievi hanno iniziato a raccontare
del proprio vissuto,della famiglia, della scuola, dei loro interessi, del
tempo libero,della musica,dello sport…e, accanto
ai racconti, sono iniziate le domande, sulle attività dei bambini dell’altra
classe. Così, lettera dopo lettera, i nostri alunni si sono riscoperti tifosi
della stessa squadra di calcio italiana, oppure amanti dello stesso strumento
musicale, o anche originari della stessa regione italiana. Molti di loro si
sono destreggiati a disegnare qualcosa di particolare, oppure a ritagliare,
incollare, insomma a creare qualcosa di personale, per far piacere al nuovo
compagno (immancabile la bandiera italiana).
Siamo state colpite positivamente dall’energia che i
bambini hanno investito nello scrivere, per sviluppare una sorta di amicizia
a distanza, anche in un’epoca in cui, le lettere stanno cadendo in disuso,
per lasciare il posto alla tecnologia sempre più avanzata e, ovviamente, a
loro portata.
Con alcuni allievi siamo riuscite ad incontrarci a Basilea
e così i bambini sono passati dall’uso scritto della lingua italiana a quello
orale, attività molto più impegnativa. L’esperienza è stata bellissima, ha
riempito veramente il cuore a noi insegnanti, che ci siamo sentite felici
di aver creato nuovi rapporti interpersonali: gli alunni cercavano con estrema
naturalezza di scoprire affinità e interessi…Il
pomeriggio si è concluso con lo scambio di doni, che i bambini avevano preparato
per i loro compagni, a nostra insaputa.
Prima di ripartire per le nostre destinazioni di origine,
ci siamo ripromesse un nuovo incontro, nelle rispettive scuole, forse anche
per conoscere meglio l’ambiente in cui normalmente vivono. Ma per ora lasciamo
il posto alle meritate vacanze e chissà…forse alcuni
di loro si scambieranno delle cartoline dalle località turistiche italiane.
(Marta Lucis e Laura Cerea*/
*Docenti
corsi Licit Fopras