ITALIANI
ALL’ESTERO
Consiglio dei Marchigiani nel Mondo
A Numana presentato un libro
su emigrazione in Canada. Cerimonia a Castelfidardo
ANCONA - Momenti di emozione e grande intensità per una
degna conclusione dei lavori del Consiglio dei Marchigiani nel mondo con due
appuntamenti che rimarranno nel cuore dei 52 delegati delle associazioni di
marchigiani all'estero arrivati da tutto il mondo a Sirolo.
Nella splendida cornice di Numana,
con le musiche del maestro Marco Santini e le voci di Tiziana Bonifazi e Giuseppe Russo, il giornalista Rai Giancarlo Trapanese
ha intervistato l'autrice del libro “In mio figlio vivrai per sempre”, Rita
Amabili Rivet, nata a Montreal (Quebec, Canada)
da padre marchigiano emigrato a 13 anni in Canada e da madre franco-canadese.
Nel saggio-romanzo “In mio figlio vivrai per sempre”( Edarc Edizioni, 2010) l’autrice racconta la vicenda
del padre, Guido Amabili, dal 1912 ai tempi nostri.
Una serata che ha toccato vertici di alto spettacolo
ricordando episodi di vita vissuta dai nostri nonni emigranti con tutte le
difficoltà e le soddisfazioni di chi ha avuto il coraggio e la necessita` di emigrare in un Paese lontano. Con la leggerezza
e l'acume di chi, sul filo del ricordo, e` riuscita a trasmettere cosi` profondamente alle nuove generazioni non solo l'amore
per la propria terra e le origini dei padri e dei nonni ma una vera, straordinaria
lezione di vita, piena di valori e di sani principi. Una vita “alla marchigiana”
fra tenacia, lavoro e successi.
Tali nostre tradizioni presenti nell'orgoglio del 150
anniversario dell'Unità d'Italia sono rivissute nella celebrazione di domenica
mattina a Castelfidardo. Qui il neoeletto sindaco
Mirco Soprani ha accolto l'assessore all’emigrazione della Regione Marche
Luca Marconi, il presidente della Consulta dei marchigiani nel mondo Emilio
Berionni e il generale Cancellieri venuto apposta da Roma
in rappresentanza dei marchigiani in Italia, ponendo l'accento sull'operosità
della comunità e sulla capacità che ha sempre avuto di rinnovarsi. A questo
proposito infatti dopo la lezione del prof. Gilberto Piccinini sui fatti storici
di Castelfidardo e dopo aver visitato il museo della
fisarmonica, sul monumento a Cialdini è stata posta una corona alla memoria.
Castelfidardo conclude una tre giorni di proficuo lavoro per
i marchigiani all'estero e non poteva esserci luogo più significativo visto
che qui si è combattuto e vinto per l'Unità d'Italia, fra diversi popoli d'Europa
che costituivano l'esercito del Papa, fra la diversa Italia del nord e del
sud poi unite nell'unico popolo e visto anche che Castelfidardo
stessa vanta un passato d'emigrazione molto intenso in America del Sud. (l.g./