ITALIA-TURCHIA
Cooperazione economica al centro dell’incontro tra ambasciatore
ad Ankara Scarante e presidente della Tobb Hisarciklio
Nuova direttiva agli Uffici consolari italiani per automatica
concessione di visti agli uomini di affari che intrattengono stabili rapporti
con l’Italia
ANKARA
- Nel quadro dei contatti con le principali istituzioni economiche del Paese,
l'ambasciatore d'Italia ad Ankara Gianpaolo Scarante
ha avuto – informa una nota - un lungo e cordiale colloquio con il presidente
dell’Unione delle Camere di Commercio e delle Borse della Turchia, TOBB, Rifat Hisarciklioglu. Nel corso
dell’incontro sono stati affrontati i temi della collaborazione economica
bilaterale, dello stato e delle prospettive di un loro ulteriore rafforzamento
anche attraverso una rafforzata collaborazione con il sistema camerale turco.
Il
presidente Hisarciklioglu ha sottolineato il crescente
rilievo economico rivestito da alcune Camere di commercio che operano in regioni
meno note del paese, quali Eskisehir (che da poco
ha allacciato fruttuosi rapporti con le Camere di Commercio di Bologna e Milano),
Konya, Kayseri, fino a
quelle del sud-est, come Gaziantep, Sanliurfa, Mardin e Kahramanmaras. Tutte queste realtà, ha evidenziato il presidente
della TOBB, vedono con grande interesse un ulteriore approfondimento dei contatti
con analoghe realtà imprenditoriali italiane, che identificano in molti casi
quali modelli di successo da imitare.
Circa
le prospettive di collaborazione future, il presidente Hisarciklioglu
e l’ambasciatore Scarante hanno individuato nei
rapporti di partenariato fra imprese italiane e turche la chiave di successo
per operare su alcuni mercati terzi di comune interesse, sia a livello di
grandi gruppi che di PMI. Tale formula, che valorizza la complementarietà
e l’esperienza specifica delle rispettive imprese, consente di accrescere
significativamente la competitività soprattutto nei Balcani, nel Caucaso,
in Asia Centrale ed in Iraq, ma anche in Europa come dimostrato dai recenti
importanti successi riportati nel settore infrastrutturale da consorzi italo-turchi in Polonia e Russia.
Circa
il delicato tema dei visti, soddisfazione è stata espressa da Hisarciklioglu per la collaborazione prestata al mondo imprenditoriale
turco in materia di visti di ingresso grazie al Memorandum di Intesa concluso
nel gennaio 2007 tra Italia e Turchia e agli accordi sottoscritti con varie
Camere di Commercio. Nell’occasione l’ambasciatore Scarante ha annunciato – informa infine la nota - una nuova
direttiva impartita agli Uffici consolari italiani in Turchia che rende automatica,
nel rispetto della normativa in vigore, la concessione di visti a ingresso
multiplo e di lunga durata agli uomini di affari che intrattengono stabili
rapporti con l’Italia. (