ITALIANI ALL’ESTERO
Aperta a Isernia
Iorio: “Mi piace pensare ad un Molise di
un milione di abitanti, alcuni dei quali vivono fuori dai confini regionali,
ma tutti uniti da una comune identità e da forti radici culturali e storiche”
ISERNIA - Prima
giornata della IV Conferenza dei molisani nel Mondo. In mattinata, la celebrazione
dalla Santa Messa presso
“In questi dieci anni - ha detto il governatore - ho avuto modo di visitare gran parte delle comunità dei molisani all'estero. Ho quindi avuto la possibilità di verificare che la loro preoccupazione, che è anche la nostra, è che i valori, i principi e quindi l'identità italiana, molisana, e dei singoli Comuni di provenienza non venga persa e non giunca alle nuove generazioni. Partendo da questa considerazione, come Governo regionale abbiamo operato e messo insieme varie iniziative con le Associazioni dei molisani all'estero funzionali anche a rendere protagoniste le nuove generazioni per riallacciare un rapporto con la terra d'origine al fine di crescere insieme”.
“In passato - ha detto ancora Iorio - il ruolo dei nostri corregionali all'estero è stato sicuramente importante per la crescita dell'Italia e del Molise. Basti pensare alle rimesse che hanno contribuito in modo rilevante allo sviluppo del nostro territorio. Oggi, però, questi nostri corregionali sono chiamati a svolgere per la terra natia un ruolo diverso, ma altrettanto strategico. Essi sono i nostri ambasciatori nel mondo. Attraverso loro possiamo porre in essere iniziative comuni di scambio culturale, economico e turistico. Loro ci possono dunque dare quelle basi necessarie alla creazione di nuovi rapporti con l'Università ed il sistema delle imprese”.
“Molti progetti
sono già stati messi in atto e molti ancora dovranno essere ideati e realizzati.
In questi giorni discuteremo e ci confronteremo su tematiche importanti anche
all'interno del Consiglio dei giovani molisani nel mondo. In questa occasione
- ha concluso in presidente Iorio - voglio ribadire l'impegno di tutta
Il presidente Picciano, nel suo intervento di saluto, ha posto l'accento su quella che ha definito “la festa di tutti i nostri corregionali, 330mila in Molise e 890mila nel resto del pianeta; persone che vogliono essere protagonisti delle politiche loro destinate. Per questo - ha aggiunto - oggi coinvolgeremo ampiamente i vari delegati, convinti debbano essere soggetti attivi e propositivi delle soluzioni che li riguardano e che qui avranno l'occasione di elaborare”.
Dopo i saluti del magnifico rettore, Giovanni Cannata, ha avuto inizio il primo seminario della tre giorni, "I valori del Molise: i Beni culturali", moderato dal prof. Paolo Mauriello dell'Unimol, che ha ricordato la centralità dell'istruzione e della formazione umana nello sviluppo economico e territoriale. Il vice presidente del Consiglio regionale, Tony Incollingo, da parte sua, ha reclamato maggiore attenzione per i castelli molisani: un patrimonio misconosciuto non solo all'estero, ma anche nella nostra nazione. Ecco perché, secondo l'assessore provinciale di Isernia, Angelo Iapaolo, “necessitiamo di un'organizzazione più adeguata e di un circuito virtuoso per compiere quel salto di qualità nella gestione e nella valorizzazione delle nostre risorse territoriali”.
Nel pomeriggio,
invece, presso la sede dell' Unimol di Pesche, si è svolto il secondo seminario,
"I valori del Molise: le risorse ambientali", presieduto da
Michele Picciano, che ha visto la partecipazione del deputato eletto all’estero
Franco Narducci, dei consiglieri regionali Scarabeo e Testa, oltre che dei rappresentanti
dei molisani all'estero, Farrace e