RAPPORTO ITALIANI NEL MONDO
Chi sono e quanti sono gli Italiani all’estero
all’inizio del 2011
ROMA - Questa mattina a Roma presentazione del VI
Rapporto Italiani nel Mondo curato dalla Fondazione Migrantes.
Dalla relazione di Delfina Licata, capo redattore del “Rapporto”, i dati numerici
più attuali e significativi sulla presenza delle comunità italiane nel mondo
e sulle loro aree di origine
Al 1 gennaio 2011 gli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero sono 4.115.235 di cui il 47,8% donne (1.967.563) con un aumento di quasi 90 mila unità rispetto all’anno precedente.
La disaggregazione per continenti vede per protagonista l’Europa con 2.263.342 (55%) e, in particolare, le consistenti comunità residenti nell’UE a 15 (1.667.241, 40,5%). Segue l’America con 1.628.638 (39,6%) residenti di cui 1.278.837 (31,1%) risiedono stabilmente nell’America centro-meridionale. A seguire troviamo i 131.909 (3,3%) residenti in Oceania di cui 128.609 nella sola Australia, i 53.538 (1,3%) connazionali residenti in Africa e, infine, 37.808 (0,9%) in Asia.
Ricorrendo alle disaggregazioni dei dati Aire è possibile porre in evidenza alcune peculiarità dell’emigrazione italiana.
- Continua a crescere la presenza femminile (47,8%).
- Continua
a decrescere la presenza degli anziani (il 18,6% nel
- Aumentano i minorenni (16%, ma erano 15,4% nel 2010).
- Aumentano, anche se di poco, i celibi/nubili (53,5% rispetto al 53,4% nel 2010).
- Il 54,9%, ovvero 2 milioni e 258 mila cittadini italiani, è fisicamente emigrato.
- Il 37,7%, ovvero 1 milione e 550 cittadini italiani, è nato all’estero.
- 127.338 sono iscritti all’Aire per acquisizione di cittadinanza.
- Sono
in leggero aumento gli iscritti all’Aire nell’arco di tempo che va da
- Sono
in aumento anche coloro che sono iscritti all’Aire da più di 10 anni (da 1 milione
950 circa del
Regioni, Province e Comuni. Con quasi 1,5 milioni di emigrati, il Sud Italia è l’area d’origine principale degli attuali cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire. Si tratta del 35,2% mentre sono circa 768 mila gli isolani (18,7%), 645 mila circa gli originari del Nord Est (15,7%), 13 mila in meno quelli del Nord ovest (15,4%) e 622 mila gli originari del Centro Italia (15%).
Complessivamente il 53,9% degli iscritti all’Aire, all’inizio del 2011, sono originari del Mezzogiorno d’Italia, il 15% del Centro Italia e il 31,1% del Nord.
Basta scorgere velocemente la graduatoria per capire che l’emigrazione italiana ha coinvolto tutto il territorio nazionale e che ancora oggi il passato migratorio dell’intero Paese è evidente nella diversificazione dell’origine migratoria di coloro che sono iscritti nell’Anagrafe del Ministero dell’Interno.
Quanto detto appare
ancora più
Anziani. Al 1 gennaio 2011 i cittadini
italiani over 65 anni iscritti all’Aire sono 764.997. Le nazioni dove vive il
maggior numero di questi emigrati sono l’Argentina (quasi un quarto del totale),
Sono svariate le località del mondo in cui la percentuale dei residenti over 65 anni supera la media nazionale che è del 18,6%. Tra queste dobbiamo distinguere i cosiddetti luoghi “storici” della nostra migrazione dalle località presso cui gli “anziani italiani” finiscono col trascorrere i loro anni di pensionamento. In molti rilevano che la vita in contesti lontani da quello italiano è sicuramente più semplice a livello sociale e soprattutto economico, considerato l’alto costo della vita in Italia e l’inadeguato potere d’acquisto della pensione percepita.
I “luoghi storici”
in cui si rintracciano le incidenze più cospicue di persone anziane sono, nell’ordine,
il Canada (37,5%),