GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
Il Cir invita il Governo a ripensare le
misure repressive annunciate
Pezzotta: “Le logiche politiche non possono distruggere i diritti delle persone”
ROMA - Il Consiglio Italiano per i Rifugiati – CIR, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, invita il Governo italiano a ripensare le misure repressive annunciate in questi ultimi giorni.
“Negli ultimi
giorni abbiamo assistito a una escalation di di
Dall’altra il decreto del Consiglio dei Ministri che prolunga la detenzione nei CIE. “18 mesi senza alcuna libertà per persone che non hanno commesso alcun reato è una vera e propria punizione. Oltretutto inefficace ai fini della gestione della immigrazione irregolare” osserva Hein -. Vogliamo ricordare che nei CIE possono esserci anche richiedenti asilo, che hanno presentato la loro domanda di protezione dopo aver ricevuto una espulsione, anche se ingiusta”.
“L’Italia sinora
di fronte alle rivolte nel Nord Africa aveva reagito senza chiudere le frontiere,
con una giusta accoglienza per quanti fuggivano da aree in pericolo. Non solo,
ma la guardia costiera e le altre forze impegnate nel pattugliamento e soccorso
in mare stanno facendo un lavoro umanitario di fondamentale importanza salvando
molte vite. Anche intervenendo nelle acque di competenza maltese.” di
Altro elemento preoccupante è la gestione confusa e non coordinata dell’accoglienza per i profughi arrivati in questo periodo dal Nord Africa. Un’accoglienza difficile e lacunosa, in cui le persone sono state distribuite sul territorio senza aver ricevuto un orientamento e sono mandate in centri di accoglienza privi, in molti casi, dei servizi indispensabili. “Nonostante le sforzo della Protezione Civile, quello che stiamo vedendo sul territorio è allarmante. L’accoglienza non può e non deve esaurirsi nella pura fornitura di vitto e alloggio, ma deve prevedere dei servizi alla persona. Cosa succederà a quelle persone che sono nei centri e che non hanno avuto informazioni? Come potranno richiedere asilo e, soprattutto, quante possibilità avranno di vedere riconosciuto il loro diritto alla protezione senza alcuna preparazione e supporto?, si chiede Christopher Hein.
“Voglio ricordare le parole del presidente Napolitano
che invitano a reagire con forza contro l’indifferenza e aprirci all’accoglienza
. conclude Savino Pezzotta -. Mai come oggi suonano come un monito e come una
direzione da seguire senza indugio”. (