FORMAZIONE
In Puglia per giovani laureati
“Ritorno al Futuro”, possono partecipare anche i pugliesi
nel mondo
Domande entro il 15 luglio
BARI - Nuova
edizione di Ritorno al Futuro, il bando che permette ai giovani laureati di
accedere ad una formazione di alto profilo in Puglia, in Italia e all'estero,
con la previsione di tornare a casa per mettere a disposizione del proprio
territorio il sapere acquisito (v. Inform n. 114 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n11431.htm
) Venti milioni le risorse destinate dalla Regione e almeno 1.500 i potenziali
destinatari. Il bando esce giovedì 16 giugno sul Bollettino Ufficiale e dopo
quattro giorni, a partire dalle ore 14,00 del 20 giugno e fino alle 14,00
del 13 luglio 2011, sarà possibile accedere alla procedura telematica di iscrizione.
Le domande, invece, insieme a tutto il file riepilogativo generato dal sistema,
potranno essere inviate per posta elettronica certificata entro le ore 14,00
del 15 luglio.
Potranno partecipare
anche i pugliesi nel mondo, infatti il bando è aperto anche ai cittadini nati
in uno dei Comuni pugliesi ma non residenti in Puglia, purchè non abbiano trasferito la propria residenza da non
più di 5 anni.
L'edizione attuale
dell'intervento, che è finanziato per il 50% dal Fondo Sociale
Europeo, per il 40% dal Fondo di Rotazione e per il 10% dal bilancio regionale,
presenta tuttavia delle differenze rispetto alle precedenti. Si è alzata infatti
di 3anni, fino ai 35, l'età di partecipazione
all'avviso che prima si fermava al 32esimo anno di età. I giovani coinvolti
devono essere disoccupati visto che agli occupati si rivolge già il bando
per l'Alta Formazione (pubblicato il 5 maggio sul Burp
e inserito anch'esso nel Piano per il lavoro), l'incentivo inoltre non può
essere chiesto per percorsi formativi già iniziati. L'altra particolarità
è l'accesso totalmente telematico all'intervento attraverso i portali http://pianolavoro.regione.puglia.it
, o www.sistema.puglia.it
(dove si può consultare il bando on line) registrandosi,
aprendo la sezione "Ritorno al Futuro" e seguendo le indicazioni
della procedura on line. Dunque non più domande
inviate per raccomandata, ma con posta elettronica certificata (pec). Una
differenza sostanziale rispetto al passato che è estesa anche agli altri interventi
del Piano straordinario per il lavoro per semplificare le procedure innovando
i procedimenti. (Inform)
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