PIANETA AMERICA
Articolo di Ro Pucci
Presidenziali 2012. I magnifici sette della formazione
conservatrice a confronto
Il Grande Circo Repubblicano alza la tenda nel New Hampshire
HOUSTON (Texas, Usa) – L’inizio di questa settimana e’
stato testimone di un dibattito importante organizzato e teletrasmesso da
Manchester nel New Hampshire dalla CNN. I sette candidati repubblicani alle
prossime presidenziali del 2012 Michele Bachmann,
Herman Cain, Newt
Gingrich, Ron Paul , Tim Pawlenty,
Mitt Romney e Rick Santorum si sono affrontati in una gara che aveva per denominatore
comune l’attacco al Presidente Obama. Lo scopo principale d’ognuno e' stato
quello di sgombrare ogni dubbio circa la propria effettiva volontà di contendere
all’attuale inquilino della Casa Bianca il titolo e di presentarsi sotto i
riflettori in modo da lasciare nell'elettorato di destra un'impressione forte
e positiva che poi durasse fino al momento d'esprimere la propria preferenza
all'interno della cabina elettorale.
Importanti ai fini di tastare il polso dei conservatori
americani le reazioni del “Tea Party”, punta della lancia dell'elefante repubblicano
che, alla fine dell'attesissimo dibattito, sembra aver accordato la propria
preferenza ai rappresentanti del Congresso Michelle Bachmann del Minnesota ed a Ron Paul del Texas.
Criticato non poco il governatore Romney,
colpevole d'avere dato al suo Massachusetts un'assistenza medica talmente
liberal che lo stesso Presidente Obama l'ha presa a modello
per quella sua. Molti non hanno digerito il fatto che Romney
abbia poi di
L'importante esponente conservatore, che e’ considerato
generalmente come il candidato di punta dei Repubblicani, ha affermato molto
genericamente che ognuno dei sette candidati presenti sul palco sarebbe stato
certamente un presidente migliore di quello in carica. Il suo intervento,
non particolarmente incisivo, e’ stato piuttosto quello di gestire senza particolari
contraccolpi un evento condotto sui binari dell'ordinaria amministrazione.
Intanto il suo omologo Tim Pawlenty, messo alle
corde dall’autorevole conduttore della CNN John King, ha dovuto affrontare
la situazione imbarazzante di giustificare il suo attacco della domenica precedente
in fatto di sanità a Romney, questa volta alla presenza
dell’avversario e non in separata sede. L’ex governatore del Minnesota s'è
difeso chiarendo che e’ stato proprio Obama ad affermare d’essersi ispirato
all’assistenza sanitaria di Romney e, in questo
modo, ha cercato un po’ goffamente di togliersi dalle mani la patata bollente.
Tutti sono concordi, pero',
nel ritenere che e’ stata Michele Bachmann ad aver
raccolto il numero maggiore d’applausi e di consensi. Lo ha fatto quando rivolgendosi
all’audience ha invitato tutti gli elettori conservatori ad eliminare le faziosità
inutili e dannose ed a serrare le fila, di
Tra applausi scroscianti che hanno fatto rimbombare il
grande palcoscenico allestito lussuosamente dalla CNN la signora Bachmann ha affermato con determinazione che, a suo avviso,
Obama e’ un presidente che non può ne’ sperare ne’ ottenere un secondo mandato
e per evitare fraintendimenti, ben diversamente da Sarah Paulin
che ancora non si decide a far sapere se e' dentro o fuori, ha subito informato
i suoi potenziali elettori d’aver già depositato la documentazione che fa
ora di lei un candidato ufficiale alla corsa per
Un’indagine demoscopica condotta subito dopo il notevole
evento mediatico-politico, in controtendenza con quanto manifestato dai membri
del Tea Party e che vedevano
La competizione, naturalmente, e’ ancora ai suoi inizi
ed un pronostico che abbia una qualche attendibilità non e’ ancora possibile.
Sicuramente si assisterà ad altri dibattiti, ad altre modifiche di questa
prima classifica ed a probabili ritiri e nuovi inserimenti da parte d’altri
aspiranti al titolo ma, intanto, una cosa sembra ormai sicura. Anche Obama,
come il suo predecessore GW Bush, verrà bocciato o promosso per la seconda
volta dagli Americani specialmente sulla base della sua capacita’
di saper porre riparo al grave stato in cui versa in questo momento l’economia.
Gli elettori afflitti da seri problemi s’attendono al
più presto risposte chiare e concrete. Proprio per questo motivo, in alcuni
casi, questi “magnifici sette” della formazione conservatrice sono stati poco
graditi da alcuni spettatori indipendenti o non allineati ideologicamente
per aver “schivato” le domande, per aver risposto indirettamente e per aver
messo in cattiva luce l'operato del presidente in carica senza pero'
aver fornito chiarimenti su come loro risolverebbero gli stessi problemi a
partire da quello dell’alto livello di disoccupazione.(Ro Pucci
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