INFORM - N. 116 - 16 giugno 2011


EVENTI

Con l'intervento di istituzioni e mondo dello spettacolo

Presentato all'Aquila il "Parco delle Arti" in corso di realizzazione

 

L’AQUILA - Sullo sfondo aleggia l’eco delle proteste dei lavoratori del Teatro Valle di Roma, che ne paventano la chiusura. Qui, invece, a L’Aquila, l’atmosfera è festosa, per un evento che, in Italia, ha la stessa rarità della nascita di un gorilla albino: è stato presentato, infatti, il nuovo polo culturale, comprensivo di un doppio teatro (estivo, mille posti; al chiuso, 300 posti) e di uno spazio di socializzazione e animazione, denominato “Il Parco delle Arti”; un vero Parnaso che offrirà non solo attività teatrale, ma anche opportunità di formazione per i giovani e per le scuole.

Un evento davvero raro che nasce da una sinergia virtuosa: il Gruppo TeatroZeta, che ha come leader e fondatore l’attore, regista, autore Manuele Morgese, con capofila Arcus, la SpA per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo, fondata nel 2004 dal Ministero dei Beni Culturali, insieme a Banca Etica e alla società edile EDIMO Taddei. Un gruppo trascinante che, in località Monticchio, su un terreno di 5 ettari, ha già consentito l’ultimazione delle opere murarie esterne, sì da far percepire immediatamente la grandiosità dell’opera, che costituirà il più grande teatro privato d’Abruzzo.

Una platea affollata, dunque, stamane all’Area Sport, adiacente “Il Parco delle Arti” ha ascoltato e partecipato emotivamente alla presentazione del Progetto, con il tavolo dei relatori coordinato dalla giornalista RAI, Laura Aprati. E con due ospiti virtualmente presenti, prodighi di lodi nei loro messaggi: il sottosegretario Letta che ha fra l’altro scritto: “L’emozione di questa presentazione è data dalla consapevolezza che a volte, anche tra mille difficoltà e pochi soldi, si riescono a realizzare iniziative che restituiscono a vite interamente dedicate all’amore per la cultura, per il teatro, per il proprio Paese il senso vero della fatica e della determinazione con cui si sono inseguiti i propri ideali.

La volontà e la capacità di credere ed investire nell’educazione alla cultura, nella formazione della mente, nel ricordo e conservazione della nostra storia, nella possibilità di offrire ai giovani la costruzione di molteplici e bellissime professioni oggi viene premiata.” Da New York, il saluto di Mario Fratti, il commediografo aquilano celebre in tutto il mondo. Un saluto non da cerimoniale, con la promessa di offrire ai giovani allievi della Scuola di TeatroZeta un corso di scrittura teatrale in data da stabilirsi fra luglio e settembre. L’impegno di Arcus è stato riconfermato dal suo direttore, Ettore Pietrabissa, alla cui voce si è unita quella di Roberto Marotta, Presidente della Fondazione Carispaq, foriero d’interventi più tangibili per il completamento della struttura.

La parte politica, con l’Assessore Mauro Fattore per la Provincia dell’Aquila e Stefania Pezzopane per il Comune capoluogo – che ha consegnato, a sorpresa, a Morgese una piccola contribuzione comunale per testimoniare l’interesse di Palazzo di Città – ha plaudito a questo carro ormai lanciato e quasi al traguardo, promettendo un sostegno per raggiungere l’obiettivo del completamento dei lavori; dal canto suo, la Presidente del Tribunale dei Minori, Vittoria Correa, ha sottolineato l’importanza del teatro per il recupero dei minori a rischio.

Fiero e compatto il fronte del teatro nazionale e della cultura, da sempre al fianco di Manuele Morgese; a cominciare dal suo Maestro, l’attore Pino Micol; il commediografo Riccardo Reim; il direttore del Teatro della Cometa di Roma, Giorgio Barattolo; la vicedirettrice del Goethe Institut di Roma, Ulrike Tietze. Folto il gruppo dei rappresentanti delle Istituzioni culturali abruzzesi, verso le quali Manuele Morgese ha rivolto l’invito a condividere la fruizione della nuova struttura. 

Infine, l’intervento, commosso ed, in certi punti, un po’ ingolato, dell’artefice di tutto questo. Morgese ha invitato i presenti a considerare “Il Parco delle Arti” il frutto dell’amore suo e dell’Italia verso questa martoriata città: un amore che si mescola al cemento ed ai plinti prefabbricati per far volare di nuovo alta la cultura verso il futuro. (per informazioni: Annamaria Barbato Ricci: 393/9726276). (Inform)

 

 


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