INFORM - N. 116 - 16 giugno 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

L’assessore veneto Stival riceve delegazione messicana dello Stato di Veracruz

Discussi progetti di cooperazione economica e di aiuto a persone in difficoltà

 

VENEZIA - Una delegazione messicana dello Stato di Veracruz, accompagnata dal presidente dell’Associazione Veneziani nel mondo Bruno Moretto e da Rafael Parissi, presidente dell’Associazione Veneti nel Mundo Mexico, è stata ricevuta dall’assessore ai Flussi migratori della Regione Veneto Daniele Stival a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale.

La delegazione era composta da Ambrosio Borbonio, sindaco del comune di Cuitlahauc, da Marco Antonio Menes, Presidente dell’Unione Produttori di Veracruz  e da altri esponenti del mondo imprenditoriale dell’area, i quali hanno illustrato all’assessore la situazione economica di Cuitlahauc, cittadina famosa per la coltivazione di limoni. “Stiamo cercando imprenditori veneti che possano investire nel nostro territorio – ha detto Menes – in particolare nella lavorazione dei limoni per la produzione di cosmetici e profumi”.

Oltre ai rapporti commerciali, nel corso dell’incontro è stata posta l’attenzione sull’importanza di stabilire contatti e relazioni con i discendenti dei veneti nel mondo di quinta generazione;  proprio per questo che il presidente dell’Associazione Veneti nel Mundo Mexico ha presentato un progetto per la costruzione di un centro di accoglienza a Veracruz. “L’obiettivo è quello di poter accogliere i bambini abbandonati, alcuni dei quali discendono da veneti – ha detto Parissi - e far fronte ad un problema sociale sempre più diffuso in Messico”.

“Come Regione del Veneto – ha sottolineato Stival – puntiamo a sostenere tutti i progetti dedicati ai veneti nel mondo, a cominciare da quelli che possono aiutare i nostri discendenti che si trovano in difficoltà. L’opportunità che ci è stata prospettata dagli amici messicani è assolutamente interessante e siamo pronti a lavorare per tradurla in fatti concreti, sia per quanto riguarda gli aspetti economici sia per quelli legati all’assistenza ai meno fortunati”. (Inform)

 


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