INFORM - N. 115 - 15 giugno 2011
LIBIA
Frattini, ora un soluzione politica per l’uscita di scena
di Gheddafi
ROMA - "La
situazione non è di stallo, nessuno pensava di fare piazza pulita a colpi di
bombe, non era questo l'obiettivo, non era l'obiettivo quello di uccidere né
Gheddafi né la sua famiglia, ma la situazione ha consentito di salvare migliaia
e migliaia di vite umane. Ora occorre una soluzione politica per l'uscita di
scena di questo regime". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini,
a Fiesole all'Istituto Universitario Europeo, rispondendo alla domanda se in
Libia ci sia una situazione di stallo. "Il Consiglio nazionale transitorio
- ha poi osservato il ministro - che viene riconosciuto ogni giorno da importanti
Paesi, da ultimo la Germania, ci ha proposto come soluzione un governo di riconciliazione
nazionale che includa Tripoli e la Tripolitania ma escluda il rais e la sua
famiglia. Questa è una condizione minima, specialmente dal momento in cui il
procuratore della Corte penale internazionale chiede che Gheddafi sia arrestato".
Le decisioni del
Gruppo di Contatto, riunito ad Abu Dhabi il 9 giugno scorso - spiega la Farnesina
-, vanno nella direzione della soluzione politica indicata da Frattini. Il Gruppo,
che indica come modello da seguire quello italiano (la dichiarazione
Italia-Cnt firmata il 31 maggio a Bengasi), “incoraggia i partecipanti
a esplorare vie e strumenti nazionali per fornire aiuti finanziari sostanziali
al Cnt, attraverso i meccanismi che consentano a entità controllate dal Cnt
di esportare idrocarburi e fornire garanzie", per rispondere alle "urgenti
necessità della popolazione. Il futuro governo della Libia – si afferma nel
documento finale della riunione - dovrà onorare gli obblighi finanziari assunti
dal Consiglio nazionale transitorio" ed "il Gruppo di contatto lavorerà
con il futuro governo libico per assicurare che i crediti forniti al Cnt siano
assunti dal successivo governo". "I partecipanti sottolineano anche
- prosegue la dichiarazione - l'importanza
del sostegno internazionale per aiutare il Cnt a riattivare la produzione ed
esportazione del petrolio". E proprio in riferimento ai nuovi assetti della
Libia, il Gruppo ribadisce che "Gheddafi se ne deve andare" e sottolinea
che "la transizione politica deve essere basata sull'approccio inclusivo
espresso nella 'Road map per la Libia' del Cnt" per il dopo-conflitto.
Si riconosce inoltre che "il Cnt ha fatto importanti passi per migliorare
la propria organizzazione e la sua affidabilità" e "apprezza gli sforzi
del Cnt per rafforzare l'inclusività e incorporare tutte le componenti della
società civile libica". (Inform)